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Archive for the ‘Giustizia femminista’ Category

Pillole: Abbandonando la societá 2


Mi dispiace sinceramente di non avere tempo per tradurre questo interessante articolo ma, chi oggigiorno non sa l’Inglese a sufficienza per leggerlo e comprenderlo? Il problema é l’estensione del esposto ed il tempo che ci vuole per digerirlo: un quarto d’ora per gli esperti e mezz’ora (con un po di dizionario) per quelli che “masticano” un po’ meno bene la lingua di Shakespeare. Però: ne vale veramente la pena.

The Sexodus, Part 2: Dishonest Feminist Panics Leave Male Sexuality In Crisis

wsfjpg-640x426I membri delle comunita LGBT, lesbiche, omosessuali, travestiti, femministe e emo non se la prendano con me. L’articolo non l’ho scritto io anche se lo condivido. Io stesso sono una loro vittima da molto tempo. La vedo un po come le questioni razziali. Gli omosessuali gridano quotidianamente la loro rabbia per la presunta discriminazione ma sono loro stessi i discriminatori più ottusi e perseveranti. L’ho visto in Africa negli anni ’80. In Europa i bianchi si vestivano di cilicio e si auto-flagellavano per le presunte colpe razziste dal colonialismo senza voler vedere che i commercianti di schiavi erano esclusivamente neri e arabi e che i neri sono in realtà molto più razzisti di qualsiasi bianco. Il razzismo dei neri contro altri neri, al quale ho assistito in Camerun, mi aveva aperto gli occhi in senso generale: mai credere ai giornalisti e presunti scienziati che abbaiano nel nome delle varie ONG di protezione, che in realtà proteggono solo il loro budget di raccolta fondi. Quando l’ho detto a mia figlia ormai 22-enne, mi aveva risposto che io naturalmente non posso capire i poveri Africani nel loro caldo ambiente. In quel ambiente io ci ho vissuto e ci vivo e vedo, che i bianchi e gli indiani hanno costruito  in Africa dai tempi del colonialismo, più progresso e benessere che tutti i neri e arabi insieme nei precedenti 10’000 anni. Dal Sud-Africa viene oggi la notizia dei violenti movimenti xenofobi dei neri. Persino la partigiana CNN ne ha parlato proprio ora. Quindi: chi é intollerante e razzista: noi, comuni eterosessuali o quelli che distruggono mezza città nei civili Stati Uniti, solo poiché  una pizzeria ha rifiutato di ospitare un matrimonio gay? Voglio dire NO! al razzismo del pretore Pedrotti, della Poliziotta Gulfi e a tutti ex e nuovi Granconsiglieri che guardano dall’altra parte quando non tifano apertamente per la distruzione della famiglia e dei valori culturali Europei. E voi?

Pillole: Abbandonando la società 1


The Sexodus, Part 1: The Men Giving Up On Women
And Checking Out Of Society

 

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Oggi, il blog Breitbart.com ha pubblicato il primo dei due articoli della serie. Potete leggerlo qui in originale. Se siete interessati ma non padroneggiate bene l’Inglese, fatemelo sapere nei commenti qui sotto, e dedicherò il tempo necessario per la traduzione.

Leggetelo fino in fondo. Non voglio sembrare poco modesto, ma io queste cose le ho scritte proprio in questo blog il 9 marzo del 2011 sotto il titolo “Un po’ di teoria sessuale”.

Pillole: in-Gulfi-ta

1 giugno 2014 3 commenti

Inizio dove iniziano tutte le storie, le fiabe, le favole e le truffe politiche, cioè all’inizio. Correva l’anno 2014, il diciassettesimo giorno del mese d’aprile. La televisione della Sonnestube della mamma Elvezia trasmise il Falò con la Comandante Capo della Polizia Cantonale, Michela Gulfi Rigamonti, specialista nella prevenzione dei reati contro minori (che titolo ridondante!)

MichelaGulfi2C’è sempre una ragione per una apparizione simile e anche questa non era stata un’eccezione. La CC della Polca sentì la pressione dai lettori e critici del mio blog e di tante altre voci che si levano diariamente contro Pretori, procuratori Pubblici, enti sociali di ogni tipo e la Polca stessa per interventi a senso unico e con ideologia socialista-femminista di tipo più vile e dannoso. Vile, poiché assesta coltellate nella schiena dei padri divorziandi, e dannoso, poiché distrugge ai bambini il loro focolare sicuro, allontanando una parte delle persone di loro riferimento e agevolandone la sostituzione con estranei incuranti e spesso indifferenti, malevoli o addirittura veramente cattivi e dannosi.

La Signora CC della Polca si è quindi avventurata sul mio campo minato, senza sapere dove veramente si trovava. Il giorno successivo ricevette la mia posta elettronica seguente:

Gentile Signora ecc. ecc.,

Ho visto la sua apparizione in Falò e accetto il Suo invito a denunciare i reati contro minori nell’ambito famigliare. Allo scopo della presente denuncia dovrà purtroppo considerare, che fanno parte della “famiglia”, rea di tali crimini, anche le persone non consanguinee e non legate da una unione coniugale o di convivenza.

Antecedenti (legga qui, se non l’avesse già fatto mille volte): denuncia pubblica dei fatti antecedenti

Sono certamente moderatamente felice, che Lei sia ritornata dall’indagine sui pesci-palla a Charme-El-Sheikh sana e salva e che gli squali locali non abbiano preferito la carne di poliziotta Svizzera al posto di quella dei turisti Italiani e Francesi.

Denuncia: con la presente denuncio quindi Lei e i suoi complici, pretore Pedrotti, la fu PP Manuela Minotti Perrucchi, l’avvocato Guidicelli, psicologhe, membri delle varie istituzioni coinvolte (tutte!), ignoti associati delle varie istituzioni femministe, lesbo, socialiste e comuniste, oltre a quanti altri potessero risultare coinvolti nel corso delle indagini, per aver prodotto falsi attestati, per aver giurato falsamente e presentato false denunce, per aver agito scientemente o sotto l’influsso di pregiudizi ideologici, sciovinisti e razzisti, di droghe legali e/o illegali (secondo la legislazione Svizzera), per aver proferito minacce (suoi colleghi di lavoro e/o subalterni) e per aver agito in qualsiasi modo legale o illegale, palese o occulto, allo scopo di:

1) Impedirmi con ogni mezzo di difendere mio figlio minorenne dalle aggressioni di sua madre e del convivente della stessa

2) Distruggere la mia attività professionale e con questo le mie fonti di reddito

3) Diffamarmi presso clienti, fornitori, amici, conoscenti e tutta la società civile

4) Montare un falso processo per violazione (inesistente!) della LFid

5) Nominare persone di parte, non qualificate a produrre analisi e opinioni di “esperti” da usare nell’ambito procedurale

6) Falsificare orari nei rapporti ufficiali di Polca per rubare fondi delle assicurazioni a beneficio di membri del corpo di polizia

7) Rubare la parte più importante della mia collezione d’armi, comprata in modo legale e con permessi dell’ufficio competente

8) Impedire ogni contatto con mio figlio e fare in modo che egli continui a vivere sotto il controllo esclusivo di sua madre

9) Provocare la cancellazione del mio domicilio in Svizzera e fare in modo che sia condannato e ricercato per reati mai commessi o che comunque non sarebbero stati tali se non ci fossero le condanne fasulle (LFid) e provocate dal Pretore (alimenti).

Situazione attuale:

Quando visse con me, mio figlio era il primo della classe, un bambino solare e aperto, intelligente e con mille progetti per la vita. Ora vive da quasi diciottenne moralmente distrutto, chiuso, passivo e impaurito. Viene tutt’ora maltrattato psichicamente dalla madre (cocainomane) e abusato fisicamente dal suo convivente. Ha ripetuto due volte l’anno e anche ora sta al limite di essere congedato dall’istituto.

Tutto questo, grazie a Lei e ai suoi complici summenzionati. Non credo in Dio come non credo nella Sua sincerità. Ha abbandonato mio figlio per una vacanza, ha minacciato me per le Sue idee politiche, sessuali e sociali. Ha contribuito forse in modo determinante alla mia distruzione e alla distruzione e alienazione di mio figlio.

Complimenti, Comandante Capo della Polizia, unita speciale di distruzione di famiglie, figli e padri di famiglia in particolare.

Vedrò il seguito della presente denuncia con un’indagine vera a carico dei malfattori, in particolare della madre e del suo convivente, oppure scaricherà la Sua ira contro di me e scapperà un’altra volta in qualche luogo esotico per un’indagine sul sesso degli angeli?

Distintamente,
N N alias José Ortiga Renegado

E poi silenzio fu. A distanza di cinque giorni le mandai la seconda lettera:

Gentile Signora ecc. ecc.,

Cinque giorni sono tanti per pensare, se Lei fosse stata sincera e con determinazione vera di agire come parla. Mio figlio viene picchiato a intervalli stretti da un uomo estraneo alla famiglia e ricattato da sua madre (che al tempo del nostro incontro sniffava cocaina e fumava erba, e probabilmente non ha cambiato i vizi) e io, grazie al gruppo “separazione programmata delle famiglie” e “distruzione dei padri”, legalmente non posso farci nulla e illegalmente non me la sento di procedere.

Essere genitori, madri o padri, non è un diritto ma un dono, un regalo, un privilegio. I genitori non sono proprietari dei loro figli ne da minorenni ne dopo i 18 anni. Ha mai pensato, che l’apparato repressivo di polizia e il “potere giudiziario” (che orrore questa nomenclatura!), del quale Lei fa parte, considera in realtà i bambini alla stregua di proprietà, di schiavi, che vanno assegnati alla mercé delle madri, che possono fare quello che a loro piace e pare?

Lei mi avrebbe potuto rispondere con diniego o con affermazione di pronta azione a carico dei torturatori di mio figlio, ma mi avrebbe dovuto rispondere. Invece ha scelto il silenzio ……. e, forse, ritorsioni nei miei confronti. Con me non funziona più cosi. Mi avete distrutto tutto e non potete più farmi del male nemmeno uccidendomi. Forse lo contrario.

Chi odia gli altri odia sempre inconsciamente anche se stesso. L’odio alimenta il caos e le sue cellule impazziscono e si trasformano in cancro. Così mori Chavez e così si autodistrusse Manuela Minotti Perucchi. Lei mi odia poiché rappresento il contrasto tra quello che Lei sogna e quello che Le hanno insegnato e imposto di fare. Non lo faccia più. Questo é un gioco, che uccise Chavez e Manuela.

Non Le scriverò più, ma non finisce qui. Posso far parlare Falò anche del mio caso e della verità dietro le Sue belle parole pubbliche. E lo farò.

Distintamente,
N.N.

Passò aprile, passò maggio e siamo entrati nel periodo delle pagelle e delle future vacanze. La Comandante Capo Manuela Gulfi Rigamonti continua a tacere. Dov’è il suo impegno di proteggere bambini e adolescenti, tanto pomposamente dichiarato in Falò? La signora Polca tace e continua a fare quello che sa di meglio: niente, se si tratta di proteggere i padri e figli, tutto se invece va in guerra per una madre traditrice e i piccoli schiavi del suo convivente – patrigno.

Tace ma non riposa. Le donne in carriera, anche (o sopratutto) quando le rughe di cattiveria le demoliscono la faccia e gli uomini spariscono dai dintorni, si riciclano e si consolano con i soldi.  Ho già visto le situazioni simili a Milano e a Ljubljana. Una funzionaria pubblica e l’altra procuratrice pubblica. Entrambe sul fronte anti-padri-figli. Entrambe hanno formato una fondazione di protezione dei bambini stile one-(wo)man-band per mungere i fondi pubblici. Possibile che la Comandante Capo fosse un eccezione? Il 10.10.2011 nacque la FONDAZIONE DELLA SVIZZERA ITALIANA PER AIUTO, SOSTEGNO, PROTEZIONE INFANZIA (ASPI). Socio unico, firmatario unico, beneficiario (???) unico: Michela Gulfi Rigamonti di Rovio. Voglio sapere quanti soldi ha raccolto, quante sovvenzioni ha ricevuto e dove li ha spesi. Chi lo sa, parli ora! Garantisco l’anonimato.

MichelaGulfiMi hanno accusato di essere colpevole della repentina malattia e morte di Manuela Minotti Perrucchi. Lo stesso hanno detto per la disgrazia di un’avvocata, che ha tentato di truffarmi e danneggiarmi e della giudice Slovena che soffre di tumore e che non durerà fino a Natale. Dicono che oltremare ho imparato la magia nera, che sgozzo i galli e gatti neri, che faccio bambole Woo-Doo e simili fesserie. Vox Populi. Forse dovrei provare se ho davvero i poteri. Non si sa mai.

Vi chiederete perché quella faccia incavolata di Michelina? Voi non lo sapete ma Michela ed io si: durante il fine settimana seguente al Falò il tag “Michela Gulfi” ha fatto raggiungere dal Google il mio blog con sei volte tanti utenti quanti hanno raggiunto tutte le altre pagine dell’Internet insieme. Grazie Michi!

Uxoricidio a rovescio …. senza rimorsi.

10 luglio 2013 1 commento

L’articolo seguirà domani, ma per quelli che capiscono bene l’inglese-americano… si siedano e ascoltino bene….. e ripensino in altra chiave a tutto quello che pensavano finora del matrimonio. Un appunto per le lettrici: quando vi lamentate della violenza maschile, ricordatevi che le donne uccidono e maltrattano quanto gli uomini, ne più ne meno.  Non facciamola maschilista o femminista. l’uccisione del coniuge é paritaria.

Uccidere é meglio che divorziare!

In queste pagine esiste già un articolo sull’argomento con un caso concreto, dove la giustizia non volle indagare, per proteggere la “madre” trattando l’uomo come “danno collaterale” senza valore. “Pillole: attentato

Pillole: Tacito dixit

18 febbraio 2013 Lascia un commento

Tacito, Annalis, III, 27

TacitoPulso Tarquinio adversum patrum factiones multa populus paravit tuendae libertates etfirmandae concordiae, creatique decemviri et accitis quae usquam egregia compositae duodecim tabulae, finis aequi iuris. nam secutae leges etsi aliquando in maleficos ex delicto, saepius tamen dissensione ordinum et apiscendi inlicitos honores aut pellendi claros viros aliaque ob prava per vim latae sunt. hinc Gracchi et Saturnini turbatores plebis nec minor largitor nomine senatus Drusus; corrupti spe aut inlusi per intercessionem socii. ac ne bello quidem Italico, mox civili omissum quin multa et diversa sciscerentur, donec L. Sulla dictator abolitis vel conversis prioribus, cum plura addidisset, otium eius rei haud in longum paravit, statum turbidis Lepidi rogationibus neque multo post tribunis reddita licentia quoquo vellent populum agitandi. iamque non modo in commune sed in singulos homines latae quaestiones, et corruptissima re publica plurimae leges.

Traduzione:

Alla cacciata di Tarquinio, il popolo adottò molte iniziative contro la fazione dei nobili per difendere la libertà e garantire la concordia, sicché vennero creati i decemviri e, raccolte le migliori leggi ovunque prodotte, furono compilate le dodici tavole, massima espressione di equità e di diritto. Infatti le leggi successive, per quanto mirassero talvolta a colpire i malfattori a causa dei loro crimini, furono più spesso introdotte con la forza per conflitti sociali, per raggiungere poteri illeciti, per bandire uomini illustri e perseguire altri fini perversi. Di qui i Gracchi e i Saturnini, sobillatori della plebe, e Druso, non meno disponibile, in nome del senato, alle concessioni; da qui la delusione degli alleati traditi nelle loro speranze o frustrati dai veti dell’opposizione. E neppure durante la guerra italica e poi quella civile ci si astenne dal legiferare norme molteplici e contrastanti, finché il dittatore Lucio Silla, abolite o trasformate le leggi precedenti con l’introduzione di molte altre, mise fine a tanto proliferare, ma solo temporaneamente: sopravvennero presto le sediziose proposte di Lepido, e, non molto dopo, la licenza, consentita ai tribuni, di sobillare la plebe secondo le loro mire. Ormai dunque i principi affermati nei processi non miravano all’interesse comune, bensì a colpire i singoli e, in uno stato stravolto dalla corruzione, le leggi si moltiplicavano.

Riassumendo Tacito e leggendo le sua affermazioni pensando ai giorni nostri….. ebbene si, (tutti) i regimi corrotti usano legiferare a iosa per ingannare il popolo e massacrare gli avversari. Vi ricorda qualcosa?

Pillole: maschi e femmine a scuola

14 febbraio 2013 2 commenti

Maschi e femmine a scuola di Claudio Risé

Oggi vi presento un articolo del Sig. Claudio Risé, che mi é stato presentato in questo modo da amico Roberto:

L’articolo é in netta contro tendenza, politically uncorrect, e ribadisce che uguaglianza nel diritto non è diritto all’uguaglianza, perché siamo e rimaniamo diversi, e questa radicale diversità biologica-psicologica-affettiva, deve finalmente essere presa in considerazione e rispettata. Altrimenti il medioevo non è solamente alle nostre spalle, ma dinanzi a noi.

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La domanda che ho posto all’amico Roberto é: sarà poiché le donne hanno davvero minori capacità intellettive degli uomini o solo poiché si lasciano guidare da poche terroriste psicotiche? La mia risposta é la seconda, poiché ci sono pure uomini stupidi dalla loro parte, come alcuni pretori, procuratori pubblici. giudici, avvocati, tutori, psicologi, politici e altri idioti e furbastri che ci mettono il loro scodellino dove cola il miele dalla botte degli affari “legali”. Non gli elenco per nome e cognome per non dar loro l’importanza che non meritano ma, che peraltro hanno già avuto grazie anche alle pagine precedenti di questo blog.

Io naturalmente dissento alle affermazioni di Roberto, ma in modo radicale: i movimenti femministi ci hanno portato il medioevo già in casa, distrutto il futuro dei nostri figli maschi e ridotto al lastrico (e a volte al suicidio) gli uomini che si sono opposti a questo delirio sessista.

Leggiamo insieme l’articolo del Sig. Claudio Risé

“Genitori, insegnanti, opinionisti, tutti in Italia e altrove sono preoccupati per i ragazzi. Vanno male a scuola, non stanno attenti, sono scarsamente interessati a quasi tutto. Insomma un disastro. E’ tutto (New York Times compreso) un chiedersi come mai questo accade, e un accettare scommesse sulla prossima estinzione del maschio.

Qual è dunque la realtà?

Cominciamo col dire che è tutto vero: i maschi (e non solo i ragazzi), sono in un mare di guai. Quali le cause, per i più giovani? Cominciamo dalla scuola, dove la questione è ben visibile, con le ragazzine studiosette e i maschi disperati. Come mai? Beh, l’attuale impostazione didattica, preoccupata dall’eguaglianza, ha dimenticato che i maschi e le femmine, dai 13 anni ai 18, sono completamente diversi. Per esempio (non è cosa da poco) le ragazzine sono già quasi perfettamente a posto con lo sviluppo. Mentre i maschi stanno appena cominciando a capire come sopravvivere ai bombardamenti ormonali che da lì alla maggiore età assorbiranno gran parte delle loro energie e della loro attenzione, anche se cercheranno di non farlo capire.

Gridare per imporre

Gridare per imporre

E’ sempre stato così: è vero. Ma fino a pochi decenni fa le classi erano diverse per i maschi e le femmine, con insegnanti diversi, a seconda del sesso e della loro sensibilità. C’erano insegnanti che si trovavano meglio coi ragazzi ed altri con le femmine, e le scuole venivano organizzate anche tenendo conto di questo, che non è una “discriminazione”, ma un aspetto del carattere e della personalità.

Insegnare ai ragazzi, richiede un maggior interesse allo sport, al movimento, al parlarne e cercare di farlo; così come insegnare e stare con le ragazze trae vantaggio da una maggior attenzione ai temi sentimentali.

Malgrado l’enorme sforzo di spianamento fatto negli ultimi quarant’anni i due sessi rimangono biologicamente e psicologicamente diversi, soprattutto in quel cruciale periodo di formazione. Per funzionare coi ragazzi devi fargli capire il lato avventuroso del sapere, e movimentare lo stare a scuola. Non facile, per un corpo insegnante ormai quasi completamente femminilizzato, e con l’ossessione dei “moduli” di insegnamento uguali per tutti.

Molti ragazzi riescono comunque: ma fanno sudare sette camicie le povere insegnanti, e sbuffare la compagne che devono rallentare per “colpa” loro. Molti altri, però, entrano nel tritacarne dei brutti voti, debiti e bocciature, e non sempre riescono poi a “rientrare” nei processi formativi e produttivi. E’ per questo che molti paesi sono rimasti in buona parte con classi separate (come l’Inghilterra), ed altri discutono se non tornarci, come gli Stati Uniti dove l’idea è già stata testata, con l’approvazione di Hillary Clinton.

05a5bRosarium#5and5aIl problema non è però, almeno per ora, di ripristinare classi separate per maschi e femmine, quanto quello di accettare che l’educazione di massa “unisex” per maschi e femmine non funziona perché i due sessi sono diversissimi tra loro soprattutto nei due “settenni”, dai 7 ai 21 anni. E’ necessario che ognuno dei due sia seguito con empatia per le caratteristiche psicologiche del proprio sesso. Il problema del resto non riguarda solo i maschi. Lo sa bene l’analista quando si trova ad aiutare donne non più ragazzine che scoprono di dover recuperare un “femminile” ancora sconosciuto, perché cresciute come se la “differenza” fosse un puro dato biologico, e non anche affettivo, simbolico, ed anche cognitivo.

Non c’è alcun dubbio che maschi e femmine siano uguali nella dignità umana, nei diritti e nei doveri. Adesso però cerchiamo di ricordare dove sono diversi. O saranno guai per tutti.”

Vorrei ricordare lo scontro frontale con la maestra di mio figlio all’Istituto Elvetico, che ho già menzionato in un precedente articolo. Demenza totale, incomprensione della differenza tra maschi e femmine e fallimento didattico. Riusciremo a fare la pulizia di questi isterismi prima che l’Europa affondi e venga sommersa dagli immigrati di ogni parte che hanno invece usufruito della sana educazione diversificata, adatta al loro sesso. Alle donne vere piacciono gli uomini maschili, colti e di successo, non metro-sessuali indefiniti come quelli che ci vogliono imporre le tonte femministe. Ora vediamo, care socie di Soroptimist e confraternite simili, chi sarà la valchiria che mi insulterà per prima?

Segnalo un altro articolo interessante http://maschiselvatici.blogsome.com/2012/08/04/falsa-eguaglianza-falsa-liberta-il-caso-dei-maschi-in-gonnella-al-college-di-oxford/

Frottole Giornalistiche

16 gennaio 2013 16 commenti

Cosi scrive TIO

»Deceduta la Procuratrice Pubblica Manuela Minotti Perucchi

Era attiva nella Magistratura dal maggio del 2004. E’ morta per un male incurabile

LUGANO -È deceduta oggi in seguito ad una malattia incurabile, la Procuratrice Pubblica Manuela Minotti Perucchi. Lo riferisce il Ministero Pubblico con profondo rammarico. Attiva nella Magistratura dal maggio del 2004, Manuela Minotti Perucchi ha esercitato la sua funzione dedicandosi soprattutto alla lotta contro i reati di natura finanziaria, occupandosi di importanti procedimenti il cui positivo esito giudiziario è la testimonianza prima del suo alto impegno e della sua competenza.

Dotata di un forte senso etico nella sua attività professionale, la Signora Manuela Minotti Perucchi, a riprova della sua dedizione, ha svolto in modo compiuto ed encomiabile il suo lavoro sino a pochi giorni fa. Il Procuratore Generale, i Procuratori Pubblici e tutto il personale del Ministero esprimono ai familiari i sentimenti della più sincera partecipazione al loro dolore, e tengono a segnalare con riconoscenza all’opinione pubblica del Cantone la sua figura esemplare.«

Fu Manuela Minotti

Ma qual’è la verità?

Chi lesse in tutti questi anni il mio blog e quelli di molte altre vittime di questo pessimo esemplare di isterica, politicizzata, ignorante, irrispettosa serva della giustizia più tetra, oscura e fatta di favoritismi e »piaceri« ai potenti e alle femministe, conosce la verità.

Fu una vendicativa insensata e irrazionale contro tutti gli uomini in genere, per non aver saputo essere una moglie degna e corretta, e massacrante verso quelli che non sopportarono le corna e divorziarono dalle loro infedeli e a volte drogate consorti. Morí Manuela Minotti ex-Perucchi, Procuratrice pubblica estremamente scorretta, bugiarda, dittatoriale, ipocrita e ladra.

Non importa in verità se per questo scritto mi giudicherete male, ma io oggi apro una bottiglia di champagne. Mori il mio boia. Mori la persona che distrusse la mia azienda, la mia privacy, si rubò le mie armi, la mia biblioteca e tutte le mie cose e distrusse alla fine la vita di mio figlio minorenne.

Che finisca all’Inferno, maledetta!

Gli altri boia di via Pretorio e via Bossi seguiranno, si spera.