Home > Giustizia femminista, Malagiustizia, Padri separati > Frottole Giornalistiche

Frottole Giornalistiche


Cosi scrive TIO

»Deceduta la Procuratrice Pubblica Manuela Minotti Perucchi

Era attiva nella Magistratura dal maggio del 2004. E’ morta per un male incurabile

LUGANO -È deceduta oggi in seguito ad una malattia incurabile, la Procuratrice Pubblica Manuela Minotti Perucchi. Lo riferisce il Ministero Pubblico con profondo rammarico. Attiva nella Magistratura dal maggio del 2004, Manuela Minotti Perucchi ha esercitato la sua funzione dedicandosi soprattutto alla lotta contro i reati di natura finanziaria, occupandosi di importanti procedimenti il cui positivo esito giudiziario è la testimonianza prima del suo alto impegno e della sua competenza.

Dotata di un forte senso etico nella sua attività professionale, la Signora Manuela Minotti Perucchi, a riprova della sua dedizione, ha svolto in modo compiuto ed encomiabile il suo lavoro sino a pochi giorni fa. Il Procuratore Generale, i Procuratori Pubblici e tutto il personale del Ministero esprimono ai familiari i sentimenti della più sincera partecipazione al loro dolore, e tengono a segnalare con riconoscenza all’opinione pubblica del Cantone la sua figura esemplare.«

Fu Manuela Minotti

Ma qual’è la verità?

Chi lesse in tutti questi anni il mio blog e quelli di molte altre vittime di questo pessimo esemplare di isterica, politicizzata, ignorante, irrispettosa serva della giustizia più tetra, oscura e fatta di favoritismi e »piaceri« ai potenti e alle femministe, conosce la verità.

Fu una vendicativa insensata e irrazionale contro tutti gli uomini in genere, per non aver saputo essere una moglie degna e corretta, e massacrante verso quelli che non sopportarono le corna e divorziarono dalle loro infedeli e a volte drogate consorti. Morí Manuela Minotti ex-Perucchi, Procuratrice pubblica estremamente scorretta, bugiarda, dittatoriale, ipocrita e ladra.

Non importa in verità se per questo scritto mi giudicherete male, ma io oggi apro una bottiglia di champagne. Mori il mio boia. Mori la persona che distrusse la mia azienda, la mia privacy, si rubò le mie armi, la mia biblioteca e tutte le mie cose e distrusse alla fine la vita di mio figlio minorenne.

Che finisca all’Inferno, maledetta!

Gli altri boia di via Pretorio e via Bossi seguiranno, si spera.

Annunci
  1. Max
    11 luglio 2016 alle 18:32

    Il problema della Minotti, é che ha lasciato delle ereditá oggi in nome di Claudia Solcá e la PP lesbo.
    E non é stata solamente il suo boia ma di tanta gente.

  2. Uomo_Linux
    18 febbraio 2013 alle 05:22

    Non voglio entrare nella polemica su ciò che è bene o male, ma solo dire che alle nostre latitudini, dove incute la paura dei simboli religiosi (minareti, crocifissi e altro), siamo stati cresciuti secondo la cultura cristiana.

    Ora, se guardiamo al libro che spiega questa cultura (la Bibbia), troviamo nell’antico testamento (prima della venuta di Gesù) in Saracide 7:
    1 Non fare il male, perche’ il male non ti prenda.
    2 Allontanati dall’iniquità ed essa si allontanera’ da te.
    3 Figlio, non seminare nei solchi dell’ingiustizia per non raccoglierne
    sette volte tanto.

    E poi ancora, nel nuovo testamento in Matteo 7:
    1 Non giudicate, per non essere giudicati;
    2 perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati.
    3 Perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio?
    4 O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell’occhio tuo c’è la trave?
    5 Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.

    Concludo con Giovanni 8:
    7 E siccome insistevano nell’interrogarlo, alzò il capo e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei».

    E’ scritto di non fare il male, che chi seminerà ingiustizia ne riavrà addirittura moltiplicata per sette. E’ pure scritto di non giudicare (poveri giudici, pretori e tutti coloro che hanno scelto un tale tipo di lavoro, non vorrei mai trovarmi al loro posto!), di guardare ai propri errori (la trave e la pagliuzza) e di non essere ipocriti. Prima di accusare e giustiziare qualcuno sarebbe bene farsi un piccolo esame di coscienza (cos’è la coscienza?*).

    A buon intenditor poche parole… meditate gente, meditate.

    * Coscienza, dal latino “cum-scire” (il “sapere insieme” dei 3 centri: quello intellettivo, quello motore-istintivo e quello emozionale”), indica quindi lo stato interiore di sintonia tra i tre centri (sapere insieme) che, se raggiunto, permette all’individuo di elevare il proprio pensiero.

    • 18 febbraio 2013 alle 07:52

      Ci vogliono: un diploma, una tessera del partito giusto (Manuale Cencelli) e una buona dose di supponenza. Gli uomini di cultura e intelligenza sono modesti poiché sanno di sapere poco e di vedere solo una piccola parte della realtà mentre quelli con alta autostima credono di sapere e vedere tutto, di essere superiori ai più e di poter quindi giudicare tutto e tutti. Ignoranti e cretini. Aggiungi la corruzione politica, la proverbiale efficienza Svizzera e il controllo dei “padrini” e avrai il sistema giudiziario da incubo. Vanno in chiesa ma non leggono la Bibbia. Lodano l’uno l’altro ma sono tutti malati di protagonismo. Sembra un reality show dove di reali sono solo le loro vittime.

  3. Greg
    21 gennaio 2013 alle 12:41

    E bravi i Foletti e i Boneff. Vedete signori, il Ticino é oramai ridotto male dal punto di vista della giustizia e dell’etica, grazie anche a voi ipocriti che vi indignate quando qualcuno dice le cose come stanno. Vergognatevi. Certamente “JOSE ORTIGA” puo’ fare a meno di voi.

    • 21 gennaio 2013 alle 13:35

      Il declino morale della giustizia Ticinese iniziò molto tempo addietro. Il PP Paolo Bernasconi, allora un giovane socialista yuppi si lanciava in assalti ai professionisti e ai loro patrimoni. Distrusse Europrograme di Orazio Bagnasco e fece molte altre vittime. Poi venne la sua erede morale (immorale!) Carla del Ponte e altri furbetti pagati da terzi come Dr. Fabrizio Eggenschwiller, che fecero del servilismo verso i mafiosi paganti il modo di fare carriera. Tutto, senza incontrare ostacoli, ne da parte del Consiglio della Magistratura ne da parte del Tribunale d’Appello e nemmeno da parte di questi benpensanti che invece si scandalizzano per il mio coccodrillo.

  4. LG
    18 gennaio 2013 alle 08:51

    A serbare tanta rabbia, si becca il canchero.

    • 18 gennaio 2013 alle 11:23

      Io non la tengo più da anni, perdono ma non dimentico e non mi piace quando le persone qualsiasi, ma sopratutto i giornalisti mentono, peggio ancora se per convenienza politica. La esimia PP era un cancro per il bello e ridente Cantone Ticino e morì di tumore con e per quello che seminò.

  5. Fiorenzo
    17 gennaio 2013 alle 05:06

    Grazie per togliermi dalla sua lista e-mail.
    Fiorenzo Dadò

    • 17 gennaio 2013 alle 07:10

      Certo, Signor Dadó….en passant; posso chiederle quando si é indignato l’ultima volta che la “fu” e gli altri esimi rappresentanti del Potere Giudiziario massacravano impunemente gli innocenti? Quante migliaia di casi dovranno succedere ancora prima che gli “onorevoli” dicano Basta!

      Come ha scritto nel suo commento il Sig. Armando Boneff: “le sue vicissitudini giudiziarie non ci riguardano”….. fino al giorno in cui non siete voi stessi colpiti nei propri affetti, onore e patrimonio, aggiungo io. Bastardi!

  6. marco brenni
    17 gennaio 2013 alle 03:22

    Attento ad ev. conseguenze penali……qui c’è possibile reato di diffamazione e calunnia, non certo su denuncia mia , ma ev. su iniziativa di altri , che si potrebbero ritenere molto offesi !(soprattutto i famigliari)

    • 17 gennaio 2013 alle 07:30

      Ollalá, siamo alle minacce….. vede Onorevole, il Potere di questi lacchè (e degli Onorevoli come Lei) in realtà é molto limitato e illusorio. Quando Ti hanno distrutto la famiglia, l’onore, il patrimonio e hanno cancellato 38 anni della tua vita, hanno perso la possibilità di nuocerti oltre. La grande delusione della isterica cicciona fu proprio il fatto, che io non esisto più e lei non ha più potuto soddisfare il suo istinto sadico. Lei crede che gli altri avranno imparato qualcosa da queste storie? Ma valá, troppo inutili, troppo politicizzati, troppo servi e troppo limitati, a partire dal presidente del TA in giù e in su. Dov’è stato Lei in questi anni? Conosce la mia storia (e quella simile di molti altri), sa che fummo perseguitati (innocenti!) su ordini superiori e non ha fatto nulla. Tace, esegue gli ordini dei pupari e inganna la plebe. Bravo!

  7. Chrystian
    17 gennaio 2013 alle 03:17

    Buongiorno, seppur non condividendo quanto da lei scritto, la capisco sotto tutti i punti di vista. La nostra magistratura è composta da persone non degne del loro ruolo, sopratutto chi si occupa di problemi legati alla genitorialità, ai divorzi e alle questioni famigliari. Da ormai troppi anni io e la mia famiglia siamo letteralmente basiti di fronte a certi comportamenti di tutorie, autorità di vigilanza, ecc… che se pur confrontati a realtà nette e distinte, mai sono ritornate sui loro passi per paura di ammettere gli errori!
    La rovina non sta nell’errore che commetti, ma nella scusa con cui cerchi di nasconderlo.

    Cordialmente

  8. 16 gennaio 2013 alle 15:16

    Mi associo allo sdegno del collega Michele Foletti. È inammissibile che lei ingiuri una persona defunta in siffatto modo, indipendentemente dalle sue vicissitudini giudiziarie che non ci riguardano. La diffido dall’inviarmi ulteriori missive!

    • 16 gennaio 2013 alle 15:53

      Una persona empia non diventa buona solo poiché muore di “male incurabile”. La PP Minotti Perucchi distrusse molti uomini innocenti e patrimoni puliti, spesso solo per il suo protagonismo o servilismo verso i politici e banchieri corrotti. Le mie vicissitudini giudiziarie sono la fotocopia di quelle di molti altri. Non ho creato questo blog per me ma proprio per mostrare il lato perverso del potere giudiziario che la defunta PP contribuì a rendere ancora più demoniaco.

  9. 16 gennaio 2013 alle 14:48

    Lei è un maleducato. Non mi mandi più alcun e-mail!

    Inviato da iPhone
    di Michele Foletti

    Si, Signor Foletti, ha ragione Lei, ma non sono un bugiardo. Il male che fece la PP Manuela Minotti ex Perucchi dal 2004 ad oggi non ha giustificazione, e io non sarò un ipocrita solo perché ora se n’è andata dove tutte le sue vittime la mandavamo da anni nelle nostre preghiere.

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: