Sarò sempre Tuo padre


“Sarò sempre tuo padre”

Estratto da Tiscali. Articolo di Emanuele Bigi, 25 novembre 2011

Giuseppe Fiorello, fratello di Rosario ritorna in tv con la fiction “Sarò sempre tuo padre” di Lodovico Gasperini, in onda su Raiuno martedì 29 e mercoledì 30 novembre alle 21:10.

Padri separati sotto la soglia di povertà

Il tema infatti sta a cuore a Fiorellino. La miniserie, infatti, tratta dei padri separati che spesso cadono in condizioni economicamente disperate, le statistiche parlano di 800mila papà (su 2 milioni) che vivono sotto la soglia di povertà. “Con questo non ci vogliamo schierare contro qualcuno – tiene a precisare l’attore di Terraferma – abbiamo solo optato per un punto di vista non ancora esplorato, un punto di vista che racconta la realtà di oggi”.

Il fallimento di un matrimonio

Fiorello interpreta Antonio, un padre sposato da dieci anni con Diana (Ana Caterina Morariu), “una donna che viene considerata moglie, madre ma non donna – spiega l’attrice – e per questo cerca di riappropriarsi della sua indipendenza, infatti non lascia il marito per un altro uomo”. Antonio si ritrova in mezzo a una strada a causa degli assegni di mantenimento e soprattutto con un figlio che non riesce più a vedere. La situazione trascende a tal punto da elemosinare i pasti alla mensa della Caritas e a vivere insieme ai senzatetto. Antonio riuscirà a riappropriarsi della propria dignità e a riconquistare l’affetto del figlio.

Il fallimento di un sistema (opinione del blogger)

Quando la politica invece della Legge, la morale e il buonsenso, detta le linee di comportamento e “impone” le sentenze dei giudici – servi, queste sono le conseguenze. La Svizzera in questo non ha seguito ma preceduto gli altri e la concentrazione di sentenze idiote nell’area dei pretori di fede socialista (Mateo Pedrotti, Francesco Bertini, Manuela Minotti Perucchi, Marco Kraushaar) indica chiaramente l’origine delle direttive. Per molti padri non ci sono piu speranze: la loro situazione finanziaria è distrutta e i figli sono stati estraniati con forza (e aiuto professionale dei psicologi corrotti come ad esempio Marco Noi e Maria Grazia Forni) ma il Gran Consiglio potrebbe, a lungo termine, cambiare la situazione. Manuale Cencelli nell’inceneritore e Giudici scelti solo in base alla loro professionalità con obbligo per i candidadti di non appartenere ad alcun partito. Il corraggio di queste scelte non sarà però della generazione presente. Sono ancora troppo pochi i giovani nel Gran Consiglio e anche tra loro troppi già ben inquadrati e alineati dai vecchi aspiranti despoti.

Annunci
  1. Roberto
    28 novembre 2011 alle 08:29

    Ancora a favore della bigenitorialità: ” Gli Stati si impegnano a garantire il principio secondo il quale entrambi i genitori hanno comuni responsabilità per quanto riguarda l’educazione del fanciullo e il provvedere al suo sviluppo”.Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo (New York 20.11.1989) – ART.18 / bigenitorialità
    Art. 11 “Gli stati membri si impegnano a non separare i figli dai genitori contro la loro volontà”. Convenzione Internazionale dei Diritti del Fanciullo.

    Questo la Svizzera ha sottoscritto 22 anni fa. La pratica socio-giudiziaria è però ben altra cosa. Perché costringere ancora i bambini a scegliere 1 genitore?
    R.Flamminii
    Educatore prof. SUPSI

    • 28 novembre 2011 alle 08:33

      Ecco il punto, Roberto, e non è il solo caso dove la Svizzera viola in modo plateale le convenzioni firmate e rattificate. I giudici, che dovrebbero difendere le leggi e applicarle sono i primi a violarle.

  2. Chris
    28 novembre 2011 alle 03:15

    Continuo qui la mia crociata a difesa di madri che invece si ritrovano con un ex-marito che non vuole fare il padre, a cui non interessa nulla del figlio, che rubano e non vengono condannati, e che a causa dei loro furti si ritovano a chiedere di non versare nemmeno più gli alimenti (soldi in questo caso destinati al bambino e non alla madre, che sapientemente conoscendo la realtâ finanziaria del padre, stava accumulando per gli studi del figlio). Mi chiedo come sia possibile per un padre non farsi sentire per due settimane, non chiedere mai nulla, non interessarsi al figlio, non volerlo vedere se non nei diritti di visita. Da padre io non potrei mai.. e quando dall’altra parte c’è una madre che vuole la presenza del padre, ci si ritrova con padri che lo sono solamente sul libretto di famiglia e che se potessero scomparirebbero pur di non far fronte ai propri doveri.. e anche in questo caso la legge non ha mai fatto nulla… che mondo strano.

    • 28 novembre 2011 alle 08:29

      Caro Chris, questo blog tratta i problemi della giustizia femminista e del giustizialismo ideologizzato in gran parte rosso-fuoco, delle Preture diretto contro i padri. Se la Tua amica divorziò invece di affrontare costruttivamente la situazione, nonostante volesse una famiglia per suo figlio, questo può significare che forse non è sincera con Te. La Legge ha già fatto fin troppo in questo senso: ha dato tutti i poteri alla madre e se il padre da Te descritto si sia estraniato da lei e dal figlio ha probabilmente le sue buone ragioni psicologiche e finanziarie. Perché la madre descritta da Te vuole i soldi che il padre ha risparmiato suppostamente per gli studi del figlio? Quanto questo padre già paga mensilmente? Perché lo chiama ladro se non è stato condannato per furto? Ogni persona è innocente fino a quando il tribunale di massima istanza non lo ha condannato. Se fossi al Tuo posto ci penserei a fondo sulla situazione, non sposerei le tesi (spesso menzogne) delle donne divorziate e certamente non mi ci metterei insieme ad una di loro. Se non hanno avuto rispetto per la prima famiglia è molto probabile che Tu sarai solo la preda numero due o tre….. Tra qualche mese o anno parlerà cosi di Te. La mia lo fece e molte altre pure.

      • Chris
        1 dicembre 2011 alle 04:41

        Caro mio, il signore in questione è stato condannato a 4 anni con la condizionale per furto, ha riscattato una polizza vita destinata al figlio per pagare i suoi debiti,ha picchiato, ha denigrato in ogni modo e con ogni mezzo, e ora, a causa del suo passato, vuole anche negare quanto deve al bambino. Facile fare il padre così.. diffondiamo il nostro seme e fottiamocene dei figli o meglio, ricordiamocene solo quando dobbiamo fare la guerra con la ex-moglie e utiliziamoli come armi!! Dopo 6 anni di queste storie sinceramente sia io, che mia moglie (ebbene si l’ho sposata), sia il bambino siamo stufi.
        Gli unici mesi felici e sereni di questi 6t anni sono stati quando il signore in questione è stato incarcerato.Avrei sicuramente preferito che questo “padre” fosse stato presente nella nostra vita in maniera diversa, così come mi immagino io vorrei se dovessi divorziale. Ovvero un padre che nonostante la sconfitta matrimoniale, si riscatta come padre! Si José, lui è un ladro, mentitore e bugiardo, è stato giudicato dalla giustizia e da buon cattolico che sono so che anche la giustizia divina farà il suo corso. Non tutte le donne sono come quelle descritte nei vari siti papageno, agna, ecc.. e non tutti i padri sono come voi..

      • 1 dicembre 2011 alle 08:24

        Caro Chris, nessuno di noi lotta contro le donne, nessuno è misogino e nessuno usa i siti di Agna, Miopapageno, JoseOrtiga e molti altri in Svizzera e a Sud di Chiasso per denigrare madri che hanno “forato” nella loro missione. Il nostro bersaglio è il sistema eretto da politicanti, femministe, giudici idioti e sistema clientelare (avvocati, assistenti sociali, psicologi) per predare sui padri, togliere loro i figli e ridurli in miseria nel nome di una ideologia marcia e stantia. Hai visto Fiorello su RaiUno? Ecco, questo è il senso. La storia di Antonio è la mia storia con qualche piccola variante di copione e speriamo che finisca come finì la sua. Tu vuoi che il padre del figlio della Tua attuale consorte paghi. A me non impotra nulla dei soldi, mi bastava avere i miei figli con me e la madre avrebbe potuto vederli anche tutti i giorni senza pagare un centesimo. Non ho bisogno di sentenze di un pupazzo di legno come Pedrotti per essere corretto con la madre. Il punto è questo. Leggi tutti i miei articoli e scoprirai che non conosci uomini capaci di tante nefandezze quante ne ha inventate la mia ex moglie per distruggermi con l’aiuto di Pedrotti, Minotti-Perucchi, Gulfi, Hurle e i miei stessi avvocati Locatelli, Pellegrini e Sauvain. Siamo migliaia nella stessa situazione e non c’è Procuratore Pubblico capace di schiodare dalla poltrona i Pretori stupidi e mettere in gattabuia per qualche anno le Avvocatesse che presentano false denunce nel nome delle divorziande. Tutti complici e tutti mangia-mangia del sistema corrotto. Leggi anche tra le righe di quello che Ti ho scritto e medita. Ci sono cose che non hai detto e quelle che forse non hai ancora visto.

  3. 27 novembre 2011 alle 16:04

    Caro José,

    sono felice di leggere nuovamente qualche riga sul tuo interessante blog. Come bene scrive Roberto, che non conosco personalmente ma che stimo molto per tutto quanto ha finora pubblicato anche su altri media, in Ticino rimane ben poco da fare! Anch’io ex marito e padre “spiumato” vivo oggi nella miseria ma non vorrò mai perdere la stima di me stesso e per questo sono molto combattuto fra l’adeguarmi a chiedere l’aiuto del cantone o il continuare a cavarmela come meglio posso da solo senza chiedere nulla a nessuno (ma in cambio senza neppure dare più nulla a nessuno!).

    Avevo tante speranze per il futuro ma la signora Sommarunga ha dato un chiaro segno contrario a tutto il buon senso, penalizzando ulteriormente i figli dei cittadini svizzeri divorziati.

    Il canton Ticino dal canto suo, come bene riportato dall’articolo, si basa sull’operato dei giudici del tribunale d’appello che avalla praticamente tutte le sentenze emesse dai pretori del nostro cantone per forzare i padri divorziati alla miseria più radicale. Questo ha un altro aspetto importante: una volta ridotti alla miseria questi uomini sono psicologicamente distrutti e ridotti ad essere debitori a vita verso quell’istituzione che è il cantone. Nessuno di questi avrà più credibilità pubblica e il cantone diverrà il loro “salvatore” riducendoli a semplici schiavi.

    Per questo finché potrò mi ribellerò a un sistema marcio alla base, progettato per distruggere le famiglie e “accapparrarsi” i loro figli. Cosa se ne fa lo stato dei nostri figli? Semplice: li cresce inculcando loro che lo stato è buono e si occupa di loro, che i loro padri sono dei falliti e che se si adeguano a fare quello che lo stato comanda loro non avranno problemi… e che nessuno osi dirmi che questo non è un “lavaggio del cervello”!

    Concludo riportando una “battuta” tratta dal titolo del libro di Marcello D’Orta: “Io speriamo che me la cavo!”

  4. 27 novembre 2011 alle 10:32

    Grazie, Roberto. I “rossi” mangiano i bambini. Se qualcuno aveva ancora dei dubbi ora ne abbiamo le prove. E non solo mangiano i bambini, distruggono tutto quello che capita loro tra le grinfie, padri in primis, se professionisti indipendenti, impresari o industriali, ancora meglio. Qualcuno potrebbe farmi un dvd delle due puntate. La Rai non le manda in satellite per limiti mentali……

  5. Roberto
    27 novembre 2011 alle 10:15

    Considerando l’attuale giurisprudenza Svizzera nei casi di separazione e di divorzio, come pure le attuali insistenti richieste della Consigliera Federale sig.ra Sommaruga, risulta evidentissimo che la bigenitorialità non è un concetto economicamente allettante. Non si pensa (e non si vuole pensare!) al diritto del bambino ad avere una madre ed un padre equamente attivi nel suo accudimento e nella sua educazione.
    Quindi, al contrario del padre che desidera e vuole fare il padre anche dopo la separazione, al figlio si impone solo l’affido esclusivo (95% dei casi alla madre, 5% in Istituti o al padre) ed al padre l’allontanamento forzato dalla vita del figlio e del denaro da versare (anche fino a ridurlo alla miseria più radicale). Chi ha orecchie per intendere … intenda.
    R.Flamminii
    Educatore prof. SUPSI

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: