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Ladri Istituzionali


Il rumore della PP Minotti-Perucchi

Quella mattina stavo dietro la porta di casa con le chiavi in mano, con mio figlio, zainetto da scuola in spalla, quando suonò il campanello. Non ci credevo ai miei occhi: davanti alla porta era schierata una squadra di poliziotti e un paio di civili. L’avvocato Lorenzo Medici e mia moglie avevano presentato alcuni mesi prima una serie di denunce penali contro di me. Vi ricordate l’articolo “Cara Rosy”? Ecco, quella lite nello studio dell’avvocato Luca Guidicelli era solo il preambolo. Medici è passato dalle parole alle vie di fatto cartacee: esercizio abusivo della professione di fiduciario, traffico d’armi, possesso illegale d’armi e pedofilia. Mi trattarono da criminale, passarono a setaccio tutto e se ne andarono alla notte con due furgoni pieni. Nessuna considerazione per mio figlio minorenne, nessun rispetto per la mia privacy, nessuna prova, solo accuse, accuse, accuse, come se le sentenze fossero già state scritte da Manuela Minotti Perucchi o, peggio, da Lorenzo Medici e da mia moglie. Rosangela Locatelli non fece nulla, non ottenne nulla e non fermo l’ecatombe.

Manuela Minotti Perucchi in un anno non trovò assolutamente nulla di tutto quanto sbandierato all’inizio. In verità non cercava le prove dei reati contestati. Cercava in tutti i modi di scoprire se io avessi violato la legge in qualsiasi modo negli ultimi 30 anni. Questa è violazione della Costituzione Elvetica, del Codice Penale e del Codice di Procedura Penale; commesso da una Procuratrice Pubblica assume i connotati del CRIMINE DI STATO. La Polizia e la Magistratura possono cercare l’autore di un reato noto, ma non possono prendere un cittadino a caso e passare la sua vita a setaccio. La PP sequestrò anche tutta la mia corrispondenza privata e documenti di studio (stavo facendo il Master a Stanford), aveva bloccato i miei conti e le carte di credito e mi lasciò il venerdì sera con 5 franchi in tasca. Naturalmente m’impedì anche l’esercizio del diritto di visita per quel fine settimana, trattenendomi fino alle 18h e ordinando alla madre di ritirare il figlio da scuola.

Inscenò un processo-farsa per la LFid, di cui parlerò in dettaglio in un altro articolo. Non trovò una sola arma non dichiarata, non autorizzata e non registrata, non trovo una sola traccia di pedofilia, pedo-pornografia o altro genere di crimini. Ero risultato pulito al 100 %, ma….. i documenti di Stanford, i conti bloccati, le armi sequestrate, la privacy “violentata” e l’isteria della cicciona Manuela, si trascinano ancora nella mia mente e nella mia vita. Non ho più ripreso il master per mancanza di tempo e di soldi, e il Pretore Matteo Pedrotti mi trattò fino all’ultimo come se tutte le accuse fossero state reali e provate.

Qualcuna delle  armi e un po’ di munizioni andranno all’asta il 15 di giugno, anche se in verità sono state sequestrate in modo assolutamente illegale e non costituiscono alcun corpo di reato. Alcune erano vecchi cimeli, altre erano le mie armi da poligono: dal 1983 avevo ottenuto il permesso di comprarle e frequentare gli stand di tiro, ho ricevuto encomi e vinto medaglie. Sparavo con moschetto ’31, Fass 57, Fass 90 e pistole, a Cureglia e a Bedano.

H&K USP Cal. 9 Parabellum

E ora viene il bello………….

Resolver M380

L’UEF non e commerciante d’armi e munizioni secondo la LArmi e quindi non può mai e in nessun caso vendere ad alcuno armi e munizioni di alcun genere. In questo caso c’è di peggio, se mai ci possa essere. Sull’elenco dell’asta ci sono le munizioni ricaricate, fatte in casa, che manco io potrei vendere in privato, ci sono munizioni scadute (pericolose!), ci sono armi di pre-serie non collaudate (alcuni esemplari si sono rotti al primo sparo ferendo in faccia il tiratore per un errore tecnico del costruttore ignorante fai-da-te) e, cosa ancora più allarmante: mancano i pezzi pregiati.

Walther PP

Io ho tutti i numeri di serie e foto. Se non mi fatte vedere entro 24 ore tutte le armi e munizioni sequestrate in perfetto stato presenterò la denuncia pubblica per furto in questo blog contro la PP Manuela Minotti Perucchi, contro l’UEF e contro gli ignoti proprietari attuali e futuri. Capito, Manuela? Dov’è la Spectre con silenziatore regolarmente comprato e denunciato, dov’è la pistola USP, dov’è la pistola Walter PP, dove sono le due pistole Resolver e i pezzi da museo dorati, e le munizioni subsoniche, e tante altre cose? Furto di Stato o spartizione tra “amici” e “amici degli amici”?

Spectre

C’è un Procuratore Pubblico che bloccherà l’asta e aprirà l’indagine? In fin dei conti si tratta della flagrante violazione della LArmi, della LEf, di furto e appropriazione indebita di armi e munizioni soggette a permesso. O saranno tutti “solidali” e omertosi con la collega?

Un’ultima cosa: togliete la scritta “ora di ignota dimora”. Tutto il Ticino lo sa che sono stato de facto esiliato e che vivo (temporaneamente) in Venezuela.

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  1. 30 settembre 2012 alle 20:56

    Ad oltre un anno di distanza, nessun intervento di nessuna autorità. Omertà totale, complicità e …. furto istituzionalizzato. LADRI!

  2. anti minotti
    17 luglio 2011 alle 07:53

    bravo……,vedi il Ticino e sopratutto la Magistratura ticinese collusa, non è nuova in queste fattispecie, in special modo la Minotti la brutta fotocopia di Carla Del Ponte.
    Vedi Aidomed S.A e altro.
    COMUNISTI, una repubblica di polizia alla sezione gasati, ladri per mestiere, insomma la malavita organizzata e legalizzata, la vera dittatura.
    Se un giorno la Svizzera sarà come la Libia sarò il primo andarci al fronte.

    • 17 luglio 2011 alle 08:45

      Persone con cultura generale e conoscenze di economia scarse, che si sono conquistate il posto alla mangiatoia, hanno condotto anche la Svizzera in un vicolo cieco, da dove può uscire solo con passi piuttosto radicali che gli attuali “regnanti” non approveranno mai. In situazioni simili sono iniziati quasi tutti i cambiamenti radicali. Il tempo attuale è quello delle rivoluzioni “soft” ma con risultati soddisfacenti. Sono felice di far parte di quelli che defenestreranno e non di quelli che saranno defenestrati, come la Manuela ex-Minotti Parruchi.

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