Il sangue sul divano


Lo psicologo

Dapprima un sentito grazie a tutti. Da quasi due settimane non ho pubblicato alcun articolo nuovo eppure le visite al blog non sono calate. Mi hanno riferito inoltre che alcuni avvocati Ticinesi e Italiani consigliano ai futuri padri perseguitati di leggersi bene il mio blog come consiglio di non commettere il peccato d’ingenuità e credere nella giustizia. In caso di dispute sui figli e soldi davanti ai giudici le donne sono, purtroppo, più uguali di noi uomini.

Oggi voglio parlare degli psicologi, in particolare di due Luganesi che hanno la coscienza sporca con me se davvero ne hanno una.

La prima, l’avevo incontrata già durante il primo anno della causa, tanto maldestramente manipolata dalla allora pretora di Lugano 6 Franca Galfetti Soldini. Aveva deciso di rispettare le disposizioni di Legge (in via del tutto eccezionale, come aveva tenuto a specificare) e aveva nominato una psicologa affinché esamini mio figlio e dica se il ragazzo era in grado di esprimere preferenze e se si, con quale dei genitori desiderava abitare. Il “lavoro” doveva essere svolto in quattro sedute di un’ora ciascuna. Alle due sedute dovevo portarlo io e alle altre due la madre. La pretora Galfetti propose la psicologa Maria Grazia Forni. Io non conoscevo questa persona e mia avvocata Rosangela Locatelli nemmeno.  Ci fidammo della Pretora e questo era il mio primo grande errore: mai fidarsi dei pretori! Maria Grazia Forni ha diversi lati oscuri da nascondere. In primis, non ha le qualifiche richieste dalla Legge. Infatti, non è medico-psicologo o psichiatra (dottore in psicologia-psichiatria) ma una diplomata dell’Istituto Jung di Zurigo, più o meno un’infermiera psichiatrica. Questo la Galfetti lo sapeva e mai avrebbe dovuto nominarla. Si tratta forse di corruzione? In secondo luogo, la “psicologa” Forni avrebbe dovuto auto-ricusarsi per aver avuto rapporti precedenti con la madre del bambino in veste di paziente. La signorina Forni soffre infatti di gravi problemi psicologici dovuti ai suoi mancati affetti personali con conseguente anoressia. Nel paesino dove abita ha continui scontri con vicini per “colpa” dei suoi cani, che sono poi il sostituto dei bambini che non ha mai avuto. Odia a morte gli uomini per il problema di cui sopra. Secondo voi, questa sarebbe la “psicologa” neutrale e corretta? Io l’ho incontrata due volte per due minuti. Parole di circostanza e cortesia e niente più. Orbene, il rapporto di quattro pagine parla di mio figlio per tre quarti di una pagina e fa un massacro della mia personalità e dei miei supposti problemi psichiatrici per tre pagine e un quarto. Il rapporto sembra scritto a quattro mani con la mia ex consorte ma credo che in verità l’abbia scritto quest’ultima da sola. Ho lottato per tre anni per far escludere questa “perizia” dall’incarto, senza successo. Anche il Pretore Pedrotti riconobbe, che era “illegale” ma si ostinava a considerarla degna nei suoi aspetti più luridi.

I pazzi... noi?

Nel corso del procedimento la madre di mio figlio aveva tentato la carta della mia “malattia” psichiatrica in diverse occasioni. Aveva pure insinuato tendenze pedofile, ma questo è un argomento che tratterò separatamente visto l’ambito nel quale si è poi prodotta la più grave violazione della mia sfera privata, per mano della PP Manuela Minotti Perucchi. Un secondo psicologo svolse egregiamente il suo compito e, infatti, le sue conclusioni non furono accettate dal Pretore Pedrotti…………. Un terzo psicologo rifiutò il mandato dicendo che la madre di mio figlio aveva urgente bisogno del trattamento psichiatrico e non del affido del figlio.

Durante un’udienza il Pretore Matteo Pedrotti mi comunicò che, secondo la madre, mio figlio aveva bisogno di cure di uno psicologo per i traumi subiti e che io dovrei assumermi la metà dei costi. Risposi che il figlio soffriva del forzato distacco dal padre e che un rovesciamento dei termini di affido risolverebbe questo problema se ci fosse veramente. Avevo anche espresso dei dubbi sullo psicologo, Marco Noi, e sul vero compito che aveva concordato con lui la madre di mio figlio. Gli feci la visita, dopo che era diventato chiaro quale fu la suo “missione” e mancava poco che l’avessi buttato dalla finestra. Ora mi pento di non averlo fatto…………. Marco Noi è un lurido venduto e ne ho le prove. Aveva “curato” mio figlio affinché questi si convinca che sono stato io ad abbandonare lui e sua madre e sono quindi il “cattivo” della storia.

Psichiatra psicopata

“No hay nada peor que un psiquiatra corrompido” (Herrera Luque) – Non c’è di peggio che un psichiatra corrotto! (dal libro di Ibeyise Pacheco: “Sangre en el diván” Caracas, Grijalbo, 2010. 253 p.)

Quali doti morali ha uno psicologo che si presta a questi giochi sporchi lo giudicherete voi stessi, ma la mia domanda ai Pretori Galfetti e Pedrotti è di concetto: che diritto hanno le autorità a togliere un figlio al padre e a fargli fare il lavaggio di cervello con falsità e menzogne, in sostanza solo per compiacere la madre (in questo caso fedifraga, alcolizzata e drogata). Che diritto ha un Pretore (o una qualsiasi altra “autorità”) a intromettersi nei rapporti tra genitori e figli? E per finire: che diritto ha uno dei genitori a impossessarsi in modo esclusivo del figlio con l’aiuto delle “autorità”?

Il delirio - Matteo Pedrotti

Siamo giunti al concetto fondamentale: secondo Khalil Gibrain (Il Profeta, editore Guanda) “i figli non sono nostri figli ma ci sono stati affidati affinché gli possiamo crescere”. Sono frecce al nostro arco. Noi gli diamo la direzione e la spinta ma la meta la vedranno solo loro e da soli.

I figli sono però anche la nostra cultura, la nostra posta genetica e la nostra immortalità. Nessuno ha diritto di toglierci questo, meno che altri un pretore tonto e isterico. Con quale diritto Matteo Pedrotti ha tolto il padre a mio figlio? In base a quale legge ha cancellato la sua famiglia d’origine e la cultura millenaria del popolo al quale appartiene?  Forse si crede Demiurgo? Chi gli ha dato diritto di togliere al ragazzo la lingua paterna e la vicinanza di suo genitore? Tutto questo Pedrotti l’ha potuto realizzare solo distruggendo economicamente il padre con un procedimento fasullo (sarà oggetto del prossimo articolo), ma con che diritto e con che moralità? Non certo con Diritto Svizzero e le doti morali di un Pretore! Questa è pura corruzione del Potere Giudiziario! Siete d’accordo?

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  1. Uomo Linux
    23 maggio 2011 alle 02:22

    Già, psicologi… anch’io ho avuto esperienza in questo campo. In conclusione le cose nel mio caso stanno così: lo psicologo, consultato privatamente dalla famiglia per problemi con la bimba, dopo aver visto un po’ tutti (genitori, figlia e nonna paterna) durante una consultazione si è lasciato “scappare” una dichiarazione abbastanza inequivocabile: -“Il padre ha molto da dare a sua figlia, posso solo augurarmi che non sia troppo tardi.”
    Ma come può un padre “dare molto” al proprio cucciolo se la madre ha l’affidamento e usa la figlia per distruggere economicamente il padre? Siamo a 4 giorni al mese di educazione paterna contro 26 passati con la mamma!! Matematicamente il padre ha peso “1” mentre la madre ha “peso” 6.5 nell’educazione dei figli! E il fatto di aver divorziato, di regola, implica che la visione della vita è diversa fra i 2 ex coniugi. Inoltre come può un bimbo (specie se piccolo) ribellarsi al genitore affidatario? Lo può solamente subire, soffrendo per il fatto che non è stupido e si rende conto della situazione in cui è, suo malgrado, immerso; e soffre molto di più di quello che noi adulti possiamo immaginare…

  2. antonella caccioppoli
    20 maggio 2011 alle 02:16

    buon giorno,
    è scandaloso come oggi gli uomini e padri vengono trattati così male dalle loro ex moglie e dalla legge….le donne sono diventate un esercito e sono diventate anche cattive….mi dispiace per voi uomini mi sembra leggendo tante delle vostre storie e scusami se lo dico venite usati solo come oggetti,alle donne servono solo il vostro semino per rimanere incinte e dopo siete nelle loro mani vi hanno usato come oggetti sessuali sembra strano ma è così poi dopo non gli servite più ora hanno il figlio e voi potete anche andare via,sessualmente non servite più e nemmeno tutto il loro mi sembra falso amore che all’inizio vi avevano dimostrato chissà come mai tutto ad un tratto svanisce…voi per loro non siete niente e sopratutto non avete per loro nessun diritto di rivendicare di essere padri per loro potete essere solo ancora dei bancomat usando i figli e la giustizia che è dalla loro parte come scontato…e si le donne vogliono la parità ma quando si tratta di soldi tutto ad un tratto ritornano ad essere il sesso debole si molte sono veramente diaboliche….naturalmente non tutte si comportano così meno male, ma sicuramente tutte quelle che vi fanno soffrire terribilmente, questa società sbaglia pensando che essere madre vuol dire essere divine, quante madri sono incapace di essere delle buone madri già solo tutte quelle che denigrano e rovinano i padri dei loro figli sono delle cattive madri una vera rovina per la mente e l’educazione dei figli…ci sono al mondo migliaia di uomini che sanno essere dei bravissimi genitori per i loro figli….molto di più di tante donne….uomini smettete di farvi usare sessualmente dalle donne senza di voi loro non potrebbero avere dei figli eppure chissà come mai quando rimangono incinte poi per tutta la loro vita i figli sono i loro come se gli avessero fatti da sole e non sono più i vostri, voi siete solo dei padri per pagare e niente di più…speriamo che la legge cambi e tolga finalmente il potere a queste donne ingiuste e avide e rovina famiglie….

    una vostra sostenitrice che vi augura che presto le cose cambino a vostro favore

    • 20 maggio 2011 alle 06:50

      Cara Antonella, grazie del commento. Hai letto la pagina “Un po’ di teoria sessuale”? Se si potesse sapere che tipo di donna/uomo si ha di fronte prima di togliere il preservativo, sarebbe tutto più facile. Uno sceglie se vuole famiglia o divertimento puro e semplice. Con una donna del tipo “vaginale” non si fa una famiglia, come con un uomo “bandolero” non si costruisce il nido. Ma il problema principale sono i pretori. Non possiamo metterci i cartellini, ma possiamo cambiare i giudici, defenestrando i partigiani femministi. Leggi la storia di mercoledì 19 maggio sulla pagina del Miopapageno. Anche certi avvocati, come la R.L., dovrebbero rispondere dei loro atti davanti al pretore penale.

  3. 10 maggio 2011 alle 09:29

    Il Sangue sul Divano è il titolo di un libro su Dr. Edmundo Chirinos, psichiatra di Hugo Rafael Chavez Frias (il Presidente Venezuelano), condannato a 20 anni di prigione per aver assassinato una ragazza di 18 anni, abusando di lei sessualmente, come fece con molte altre pazienti. La giornalista Ibeyse Pacheco espone nel libro molti lati oscuri del dottore e della lobby degli psicologi e psichiatri in generale. Per chi legge spagnolo troverà qui il riassunto ma, se qualcuno si offre di tradurre l’articolo lo pubblicherò volentieri in Italiano: http://www.analitica.com/va/sociedad/articulos/6126271.asp

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