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Premessa e prologo


Un fiore cresciuto sul mio balcone

Premessa

Questo blog non sarebbe dovuto essere scritto. Mai! Poiché mai si sarebbero dovuti verificare i fatti che descriverò, dettagli, prove, nomi e cognomi veri inclusi.

Non vi troverete nomi e cognomi delle persone private, ma quelli dei magistrati, politici, avvocati, assistenti sociali, psicologi e tutti quelli che in un modo o nell’altro dovrebbero “servire” il pubblico, quelli si: nomi, cognomi, curriculum, atti e infamie comprese.

Prologo

Non parlerò dell’Italia e nemmeno di qualche paese del terzo o quarto mondo, ma della Svizzera, che tutti credono un esempio di civiltà e giustizia e che, invece, ha un sistema legale e giudiziario corrotto fino alle fondamenta. Le ragioni della corruzione risiedono nel sistema obsoleto di nomina dei giudici e nell’intreccio mafioso tra politica, apparato giudiziario e tutte le pertinenze e clientele collegate.

Parlerò esclusivamente della violenza fisica, psicologica ed economica che il “potere giudiziario” Ticinese esercita nel nome dell’ideologia sinistra e nel nome di saccheggio delle risorse economiche pubbliche e private, sui padri, costretti a separazioni e divorzi dalle mogli – madri indegne di essere chiamate tali. Il “sistema” poggia su reti occulte e ordini di servizio che partono dalle associazioni femministe, partiti politici, loggia massonica e ordine degli avvocati. Complici per niente innocenti: i tribunali di ogni ordine e grado, il Gran Consiglio, il Consiglio di Stato, la Polizia Cantonale e il Consiglio della Magistratura.

Molti mi hanno definito la “cattiva coscienza” del Cantone e in questo blog tenterò di fare onore a questo titolo. Trentotto anni a Lugano, attività di ogni genere (professionale, sportiva, culturale) e in ogni angolo del Ticino mi hanno permesso di conoscere i fatti che pochi Ticinesi d’origine ricordano e dei quali i giovani non hanno mai manco sentito parlare. Due anni abbondanti fuori da questa bolgia mi hanno permesso di vedere a volo d’uccello e comprendere le cose che, da vicino e dall’interno non si vedono affatto.

Ringraziamento

Invero un contributo sostanzioso me l’hanno fornito alcune persone che manco sanno che io esista: Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, il giornalista Dylan Ratigan e la “contributing writer” di Culture Unplugged,  Nozomi Hayase, che ringrazio di cuore anche se mai giungerà loro questo  mio segno d’affetto.

Progetto di epilogo

Questo blog ha uno scopo ben preciso: esporre al pubblico ludibrio le nefandezze che il “sistema” nasconde nei palazzi di via Bossi e via Pretorio, nei circoli e società chiuse e nelle salette delle Commissioni del Gran Consiglio. Avrò raggiunto lo scopo quando cadranno delle teste che hanno infangato la giustizia, saccheggiato i contribuenti e distrutto famiglie, figli, padri, patrimoni e lavoro ad una quantità incredibile di esseri umani, colpevoli solo di essere caduti nelle loro mani adunche.

Io non giudico, racconto i fatti e do loro il nome vero. Giudicate voi!

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  1. antonio
    7 giugno 2011 alle 09:42

    mi dispiace molto per tutto quello che hai subito, sono quasi nella tua stessa situazione da pochi mesi, ed anch’io ” un papa’ perfetto ” perche’ il lavoro che svolgo mi da occasione di avere molto tempo a disposizione, quindi mi ha sempre consentito di essere molto presente con i miei figli, sicuramente molto di piu’ di mia moglie. Ora purtroppo mi trovo ad affrontare una situazione assurda, oltre ad essere stato tradito, devo anche sopportare richieste assurde : lasciare la casa, i figli piccoli, inoltre dovrei garantire dei contributi economici che dopo circa 25 anni di sacrifici rischiano di cancellarmi in tutti i sensi. Ho intrapreso come l’hai chiamata tu ” una guerra ” e speriamo che la giustizia Italiana funzioni meglio di quella Svizzera. Certo i luoghi comuni sono tanti, provero’ a resistere per la mia dignita’ e quella dei miei figli, affinche’ si capisca che le responsabilita’ di essere genitori non siano calpestate per pulsioni ormonali improvvise che non si riescono a controllare.
    Ti faccio i migliori auguri per tutto.

    • 7 giugno 2011 alle 10:00

      Grazie, Antonio. Hai un testimonial di rilievo: Tiberio Timperi. Il mio consiglio? Rifiuta tutto quello che faranno per aumentare i tempi e le spese. Controlla bene chi sono “gli esperti” proposti e, sopratutto non credere alla buona fede e alla correttezza di nessuno, sopratutto non di Tua moglie e del suo avvocato. Loro giocheranno sporco e Tu non devi essere ingenuo, nemmeno per un solo minuto. Sei in guerra. Solo uno vincerà. Che la vittoria sia Tua!

  2. 11 marzo 2011 alle 22:28

    Aggiornamento per il capitolo sul ringraziamento:
    Nozomi Hayase mi ha chiesto di confermarla come amica in Facebook e due grandi giornalisti, uno Svizzero e uno Italiano, mi hanno mandato mail di complimenti e aggiunto il link sui loro rispettivi blog, cosi come ha fatto Il Mattino e il Movimento Papageno. Grazie a tutti.

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