Questo è un blog di guerra

Tramonto invernale a Mendrisio

Questo è un blog da combattimento.

Vi leggerete una storia di ordinaria follia nei palazzi del “potere giudiziario” del Cantone Ticino. Siamo agli inizi del XXI secolo ma la Svizzera vive tutt’ora negli anni ’50 quando i Ticinesi poveri dovevano partire per Argentina, Stati Uniti e Australia per non morire di fame mentre le “grandi famiglie” forgiavano le leggi per saccheggiare il popolo e creare il Paese con il più alto numero di inquilini e nullatenenti al Mondo. Oggi sono i loro figli e nipoti, con istruzione appena sufficiente per un muratore, a comandare, pregni di ideologie sinistrose e femministe tardone. Stanno distruggendo sistematicamente la struttura sociale, la famiglia e l’economia ma usano una parte importante delle risorse per inebetire  il popolino che continua a votarli e a difendere il loro operato anche se non ci capiscono nulla.

Chiedete a qualsiasi persona di dirvi che cosa sia il deficit dello Stato o il credito, votato a maggioranza bulgara dal Gran Consiglio. Non sanno. Non sanno che il deficit e il credito lo pagheranno i loro nipoti. Non sanno che i loro soldi finiscono puntualmente nelle tasche dei loro eletti e degli amici dei loro amici. Non sanno che le obbligazioni della Confederazione Elvetica sono sottoscritte in stragrande maggioranza dai proprietari di ditte appaltate per i lavori pubblici (spesso inutili quando addirittura non dannosi), che cosi ottengono un triplo vantaggio: il profitto come azienda, esoneri fiscali e aumento del patrimonio personale. E voi pagate per essere schiavizzati, oppressi, derubati e truffati dal potere di ogni forma e grado.

Quando perdete la vostra attività professionale, quando vi saccheggiano il vostro pur modesto patrimonio personale, quando vi distruggono la famiglia e vi tolgono il figlio, pensate che sia solo un incubo e che siete un caso unico. Macché! Se siete appena un po fuori dalla norma parte l’ordine dal Gran maestro della Loggia Massonica o del Grande Vecchio dietro il Consiglio di Stato: distruggere! Vi depredano, distruggono e schiacciano, poi vi offrono l’assistenza sociale e la disoccupazione permanente, un monolocale negli immobili sussidiati e un lavoro part-time per lo Stato.

Le persone al potere sono diverse da noi, esseri comuni. Sono più invidiosi, più razzisti, più cafoni e sopratutto odiano il loro stesso Paese. Sembrerebbe una contraddizione ma guardate i loro atti: uccidono le libertà personali, depredano le casse dello Stato, perseguitano tutti quelli che hanno successo, aizzano la canizza contro gli avversari, tolgono il futuro ai giovani con mille trucchi “legali”, corrompono e spartiscono il bottino. Sorvegliano tutto e tutti per paura di essere scoperti. Filtrano, addomesticano e propinano notizie anche palesemente fasulle tramite i media amici. Fanno passare per opere indispensabili e a fin di bene i loro mezzi di controllo e usano la polizia, il Gran Consiglio, il Potere Giudiziario e il fisco per depredare quelli che potrebbero crescere e diventare i loro contendenti.

Gli utili idioti applaudono e continuano felici a votare socialista, liberale e uregiatt, sempre le stesse scimmiette, sempre gli stessi servi del potere occulto. Il Potere ha paura. L’Internet sfugge alla loro censura, alle proiezioni e alle cortine fumogene. Un giorno non tanto lontano, anche a Lugano appariranno all’improvviso ondate di gente comune di tutte le età, con la maschera di Guy Fawkes e per le “scimmiette” arriverà l’ora di partire per Thailandia, Argentina e … Timbuctù.

A me pare che sia giunta l’ora di rovesciare il tavolo. E a voi?

N.B.: Nella colonna di destra in alto (Malefatte una per una) ci sono i collegamenti agli articoli del blog, in basso, invece (Blogroll) ci sono 7 collegamenti a filmati e altri blog sullo stesso argomento. Potete leggere gli articoli in ordine sparso ma per maggior comprensione consiglio di sceglierli dal basso verso l’alto, rispettando l’ordine di apparizione.

L’ultimo articolo in ordine di tempo (esclusi gli articoli WikiLeaks): Tacito Dixit

  1. Dimitri
    7 maggio 2017 alle 08:27

    Facciamo un referendum, una sola frase:
    La seconda moglie ha lo stesso diritto della prima…. fa saltare tutto il sistema.
    Parliamone se qualcuno vuole aiutarmi
    dimitri.bimbi@icloud.com

  2. Sandro rivoglio mio figlio e verro' a riprendermelo
    6 gennaio 2016 alle 10:14

    io dico che il tempo delle mezze misure è finito

    • 6 gennaio 2016 alle 10:46

      Sandro, ho già risposto tempo addietro e in modo esauriente alla Signora Monica. In questo blog ho esposto molti casi concreti di cafoneria pura dei membri delle istituzioni e ho smesso di sperare che mio figlio si ravveda e almeno parli con me. Sua madre gongola mentre lui ha perso l’educazione esclusiva e la futura carriera universitaria e ora lavora come bassa mano-d’opera in una fabbrica di medicinali. La madre sociopatica più che una Khardashian, riempita di botox e del proprio ego, pare felice nella sua meschinità mentre io mi sono ricostruito l’esistenza lontano dai pretori imbecilli e poliziotte lesbiche corrotte. Il mondo é grande e chi “omis mea mecum porto!” ha un cervello funzionante trova opportunità anche in un paese, dove metà della popolazione non riesce a conciliare il pranzo con la cena. Chiuda il Suo passato, Sandro, e re-inizi da zero. Viva il presente e costruisca il futuro, senza isteriche hipsters e femministe mancate. Lasci la signora Monica rodersi sola nel suo fiele amaro.

  3. Ash
    12 marzo 2015 alle 18:43

    Salve Signor Ortiga e ognuno di voi che legge questo rispettosissimo blog,

    Le scrivo perché sostengo ogni parola che ha scritto riguardo all’ingiustizia esistente in questa Svizzera che molti ammirano e rispettano ma che invero, è costruita su falsità e ipocrisia.

    Una persona vicino a me è anch’egli vittima di questo sistema e in particolare la sua bimba sta subendo gli effetti collaterali della separazione dei genitori. L’alienazione parentale della madre è supportata da queste istituzioni “competenti” che invece di agire per il vero bene della bambina, promuovono il disordine e il rapimento legalizzato.
    La causa.. la bambina vuole bene al suo papà.. !!!

    Vorremmo riunire le persone che sono motivate nella risoluzione di questo problema molto delicato.
    Ci piacerebbe se collaborasse con noi, ed è rivolto a chiunque ha a cuore questo problema cosi reale e comune che riguarda i bambini in Svizzera e non solo.
    Con la partecipazione ed il sostegno reciproco si potrebbe smuovere qualcosa e magari trovare la soluzione migliore per noi, voi e/o per chi verrà dopo.

    Attualmente stiamo facendo una petizione per la bambina in questione…

    sulla ns pagina fb ci sono dettagli
    https://www.facebook.com/pages/Swiss-Poor-Children/1606587422907216

    e qui si trova di più.. e ci auguriamo di ritrovarvi su questo sito in progetto a difesa dei bambini
    http://www.SwissPoorChildren.com

    per QUALSIASI cosa non esitate a contattarci.
    La vostra opinione, di ognuno di voi, conta.

    Un sincero saluto

    Ash

  4. Cittadino
    15 ottobre 2011 alle 07:31

    Salve, MAI ABBASSARE LA GUARDIA.
    Per i figli ci prendiamo la responsabilità di versare gli alimenti e di seguirli nella crescita ma per la ex moglie no: deve poter lavorare ed organizzarsi per i figli, come fa il 90% delle madri. Purtroppo la legga tutela le donne e si evince dalle sentenze.
    I padri non devono mollare e fare nomi e cognomi di chi prende decisioni non adeguate. Vi invito a leggere quanto pubblicato su http://www.facebook.com/profile.php?id=100002961649178&sk=wall
    In bocca al lupo
    Cittadino Libero

    • 15 ottobre 2011 alle 09:54

      Purtroppo, per me qualsiasi soluzione futura (anche un eventuale annullo di tutte le sentenze di affido e alimenti, fatte da questa razza di giudici “pupazzi di legno”) giungerà tardi. Il danno e ormai irreversibile, per me, per i miei figli e per la società intera. Questi giudici vanno processati per delitto contro la società civile e cacciati dalla Magistratura con infamia. Ma questo non succederà mai: un corvo non cava gli occhi ad un altro corvo. Questo link ci da speranza ma visto come sono finite simili iniziative in passato, non mi meraviglierò se il Gran Consiglio affosserà o insabbierà anche questa.

  5. 3 agosto 2011 alle 10:14

    Ci sono molte cose assurde nella legislazione attuale. Una è certamente quella di divieto di test DNA fatti senza consenso delle parti o in assenza di un ordine giudiziario. Ogni uomo ha diritto alla certezza dei suoi figli, visto che viviamo in una società monogamica e certamente non poliandrica o comunitaria dove i figli sono (erano) di tutti e tutti se ne curavano collettivamente. Insomma: non siamo più al tempo delle caverne dove le femministe più sfegatate ci vorrebbero ricacciare per nascondere le loro tesi ambigue e protettive di un malandazzo femminile assai radicato e evidente anche per i non addetti ai lavori a partire dal ’68. Secondo una stima Italiana, un terzo dei figli sono cuculi, figli di n.n. ma legalmente figli del marito della gentile consorte dello sfortunato tradito. L’assurdo si tocca quando un pretore, stile Pedrotti o Bertini, condannano il padre putativo alla povertà mentre la traditrice si gode l’assegno per i figli e magari dopo il divorzio convive con il padre vero del minore. Un caso per tutti, successo in Ticino alcuni anni addietro. Un bambino nasce con la malattia mediterranea (talassemia minor) esclusivamente ereditaria. Il medico curante cerca le cause ma entrambi i supposti genitori risultano sani. Lo stesso non vale per il vicino di casa, che la madre ammette di aver frequentato durante l’orario di lavoro del marito. Test DNA conferma la paternità del vicino di casa. Sfiga. Prometto di approfondire gli argomenti proposti da Uomo Linux prossimamente.

  6. Uomo Linux
    2 agosto 2011 alle 08:18

    Signor Ortiga, ha mai pensato che forse per migliorare la situazione sarebbe il caso di istituire un “vero” contratto matrimoniale? Constatando che oltre il 50% dei matrimoni falliscono, che i divorzi portano a situazioni catastrofiche, si potrebbe pensare che una regolamentazione in tal senso potrebbe giovare a tutti (famiglie, cantone, avvocati e preture). In effetti nel mio caso (ma credo anche negli altri casi), al momento del matrimonio, nessuno mi ha messo in guardia sulle conseguenze di un’eventuale divorzio!

    Invece di andare dagli avvocati dopo, non sarebbe meglio andarci prima? Si stabiliscono così le “regole del gioco” in modo che queste siano chiare per tutti e due i futuri coniugi, anche in caso di dissidi futuri. Tale contratto deve venir accettato dal pretore/giudice, che darà quindi il nulla osta all’ufficiale di stato civile a pronunciare il matrimonio. Tutto chiaro fin dall’inizio per evitare problemi in seguito.

    Nel contratto bisognerebbe anche prevedere quanto pagare per eventuali figli avuti durante il matrimonio, minori o ancora in formazione al momento del divorzio. Ad ogni modo anche qui bisognerebbe stabilire una cifra di base, aggiornata di anno in anno rispetto il costo della vita nel cantone -non male la sua idea di prendere il contributo che il cantone versa in caso di non pagamento da parte del genitore non affidatario- (assolutamente assurde invece le cifre delle tabelle di Zurigo!), che verrà versata per ogni figlio dal genitore non affidatario al genitore affidatario. Chiaramente nelle situazioni di agio finanziario o se il genitore non affidatario desidera versare di più questo potrà essere iscritto nel contratto. Se l’importo da versare è conosciuto prima del divorzio e se questo è stabilito “onestamente”, secondo me è anche più facile che questo venga pagato puntualmente (meno problemi e burocrazia anche per il cantone).

    Altra cosa: ogni figlio ha diritto di sapere chi è suo padre, quindi il test del DNA dovrebbe essere fatto di base per stabilire con certezza la paternità al momento della nascita (questo per evitare di dover pagare per uno o più “cuculi” solo perché ci si è sposati con una donna di tipo “vaginale” -vedi articolo “Un po’ di teoria sessuale”-).

    Lei cosa ne pensa? Sarebbe una cosa fattibile? Le sarei grato se volesse pubblicare qualcosa al riguardo. Cordiali saluti e grazie gli articoli che pubblica sul suo interessante blog.

  7. 19 luglio 2011 alle 04:50

    ottimo post

  8. 3 giugno 2011 alle 10:04

    Chi non avesse ancora capito, o pensi che io sono un caso unico, la voce di un poveraccio che grida nel deserto, legga qui: http://www.mattinonline.ch/4438/padri-discriminati

    Granconsiglieri, Consiglieri di Stato, tutti gli uomini retti del Cantone Ticino, ditelo ad alta voce, che è giunta l’ora di cambiare. Basta psicotici nel Palazzo di Giustizia! Voglio la testa di Matteo Pedrotti e voglio il suo posto da Pretore 6 per i prossimi dieci anni. Per il bene dei bambini.

  9. antonella caccioppoli
    23 maggio 2011 alle 09:49

    poveri uomini e padri non vi meritate cosi tanta ingiustizia e sofferenza solo perché siete uomini buoni e cosi più facile d’approfittare…e facile mettervi alle strette ogni moglie che non vuole più stare con voi e ogni avvocato che le difendono queste donne avide di soldi, bugiarde e opportuniste,e facile punirvi portandovi via i figli e la casa e i soldi….agli uomini che rendono invece un inferno la vita alle loro donne..non si lasciano mettere sotto i piedi cosi tanto perché intimoriscono le donne…loro se ne fregano delle regole..conosco uomini che sono andati contro la legge per avere i figli il più possibile con loro fregandosene della legge e delle regole e hanno fatto prendere paura alle loro ex….e sono questi che hanno più spesso i loro pargoli vicino..e questi figli ora adorano i loro padri…
    difendetevi di più e ribellatevi di più…fregatevi delle volontà ed esigenze ingiuste delle vostre mogli e degli avvocati…tanto piu di tanto di male non vi può succedere…pero dovete farlo subito appena inizia la separazione e vedrete che l’ex non avrà tanta forza di andarvi contro, invece se avete già sempre ceduto sin dall’inizio e quasi impossibile che le cose cambiano in meglio per voi

    sinceri auguri di buona fortuna

    Antonella

    • 23 maggio 2011 alle 10:15

      Il reato di denuncia mendace e simulazione di reato (false accuse di maltrattamento e pedofilia) esiste ma il “Potere Giudiziario” non lo aveva finora applicato. Da qualche giorno (merito anche di questo blog, se mi permetti) la situazione presenta alcuni sprazzi di luce inattesa. Quando meno te lo aspetti esce il sole…. canta Shakira nel suo ultimo disco (Sale El Sol). Una divorzianda fu denunciata dalla polizia al procuratore pubblico per simulazione di percosse e ferite. Speriamo che il Procuratore citi anche la sua avvocata R.L. per istigazione a delinquere e falso in atti. Due o tre avvocati, radiati dall’albo per questo genere di bigini ai loro clienti, e cambia quasi tutto in pochi attimi.

  10. Uomo Linux
    29 aprile 2011 alle 18:18

    Salve, scopro ora questo blog e mi associo: è ora di finirla con questa forma di (in)giustizia! Io mi sento libero di usare la mia testa per andare contro questo sistema che punisce i padri e premia le madri, qualunque siano state le cause che hanno portato al divorzio (anche nel caso sia stata la donna a tradire e lasciare il domicilio coniugale allontanando i figli dai loro padri!).

    Come diceva giustamente il Manzoni, la ragione sta nel mezzo. Oggi però, in Ticino, la ragione sta sempre e solo dalla parte delle donne! E’ chiaro e matematicamente dimostrabile (cifre alla mano, prese dalle varie sentenze emanate dalle varie preture cantonali) che in questo Cantone a una donna non conviene assolutamente restare con il marito e/o con il padre dei propri figli. Perché restare accanto a un uomo e cercare di far quadrare i conti a fine mese (visto che tutto diventa più caro e soprattutto “bisogna” avere tutto altrimenti si è “out”) se divorziando si può stare molto meglio, addirittura generalmente si può migliorare il proprio tenore di vita?

    Intendiamoci, sono certo che sostanzialmente le donne siano delle persone intelligenti e tante sono anche furbe e molte diventano anche scaltre grazie alle leggi ticinesi, ma il vero problema non sono assolutamente le donne. Il vero problema e’ dato dalle leggi (non fatte) di questo Cantone, che lasciano libero spazio alle fantasie più assurde e immaginabili: l’applicazione delle ormai ben note e famose “tabelle di Zurigo”, tanto per fare un esempio! Siccome i nostri politici non sono in grado di emettere una legge ticinese, lasciano che i pretori del Cantone applichino alla lettera sempre le stesse sentenze facendo dei calcoli assurdi e fantasiosi sul presunto fabbisogno dei minorenni del nostro Cantone. Quando poi questi non si arrogano pure il diritto di aumentare i già esosi importi di dette tabelle, in quanto da noi, a sud delle Alpi, la situazione deve essere corretta verso l’alto (e già, a Zurigo la vita dei minorenni costa meno che nel nostro Cantone)!

    Che il fabbisogno di un figlio minorenne debba essere calcolato in oltre 2’000.-/mese è già assurdo di per se, ma il peggio è che gli stessi politici dichiarano che un anziano debba poter vivere con il minimo della pensione che vi ricordo è di soli 1’160.-/mese!

    Personalmente sono disgustato della “giustizia” cantonale e spero che verrà presto il giorno in cui i padri bacchettati da sentenze a dir poco grottesche si rivoltino e comincino ad adottare la via della disobbedienza civile*.

    Cari colleghi ex mariti e/o padri di uno o più pargoli che dovete subire le angherie delle vostre ex mogli (che arrivano ad utilizzare i vostri figli quali “armi” con le quali ricattarvi legalmente), sostenute dalle varie preture cantonali e avallate poi dal tribunale d’appello, svegliatevi! E’ ora di agire! Dobbiamo farci sentire in modo forte e chiaro! E’ ora di finirla con le pantomime dei divorzi “alla ticinese” (già, perché sembra che certe cose capitino solo nel nostro Cantone, gli altri applicano delle leggi cantonali o comunque dei principi più equi)!

    Da uomo libero, per scelta, da qui lo pseudonimo, posso garantirvi che perseguirò la strada della libertà ad oltranza, e questo affinché le cose in questo nostro Cantone cambino, e cambino presto! Per ora è tutto, ma ci leggeremo presto su questo blog, sempre che non venga censurato dai nostri Bravi (ancora Manzoni, scusate se mi ripeto) alle dipendenze di Don Ticino…

    Meditate gente, meditate…


    *La disobbedienza civile è una forma di lotta politica, attuata da un singolo individuo o più spesso da un gruppo di persone, che comporta la consapevole violazione di una precisa norma di legge, considerata particolarmente ingiusta, violazione che però si svolge pubblicamente, in modo da rendere evidenti a tutti e immediatamente operative le sanzioni previste dalla legge stessa.
    L’obiettivo di chi attua questa strategia di lotta è quello di evidenziare, mediante la propria disobbedienza, l’ingiustizia, a suo avviso palese, della norma di legge e le conseguenze che essa comporta. In seguito a un atto di disobbedienza civile, come per ogni violazione di legge, segue il relativo accertamento in sede penale; nell’ambito del processo, gli esponenti di questo tipo di lotta possono perciò proseguire la propria azione politica, denunciando pubblicamente i motivi per cui ritengono errata la legge che contestano. In ogni caso la disobbedienza civile non può considerarsi una motivazione attenuante o esimente rispetto alla sanzione penale, che deve necessariamente seguire l’avvenuta violazione di legge, fino all’eventuale cambiamento della legge stessa; ma ciò solo se si considera la “ragion di stato” come istanza superiore a quella della coscienza dell’individuo. Se invece si parte dal presupposto che lo stato è una costruzione umana, che non è infallibile, e che è diritto dovere dei cittadini di vigilare affinché esso non abusi del suo potere, allora, in questa prospettiva la disobbedienza civile appare salvifica e meritoria. (Da Wikipedia, l’enciclopedia libera).

    • 29 aprile 2011 alle 18:47

      Ho una corazza fatta di cinismo ma il mio cuore è tutto fresco ottimismo. Fa piacere leggere questo commento nel giorno in cui Kate Middleton e Principe William fecero il primo passo verso il …. divorzio. Il blog “tira” oltre ogni aspettativa spero che altre vittime non lobotomizzate di questo sistema Giudiziario perverso e pervertito si facciano avanti presto.

  11. warrior
    11 aprile 2011 alle 11:22

    Gentile Signor Ortega,

    Oramai non ci meravigliamo piu e siamo quasi assuefatti, non io pero, dell’andazzo del sistema giudiziario Ticinese. Un sistema di potere fine a se stesso, altro che la legge é uguale per tutti, che il solo scopo e fine é di mantenere la proverbiale cadrega ben rimunerata da lautissimi stipendi. Sono li perche peché la costituzione di questo paese lo contempla ma, poco gli importa se rovinano l’esistenza, con le loro sentenze scellerate, prevenute e di parte, a padri che si sono dedicati, anima e corpo alla propria famiglia, e ingiustamente condannati e defenestrati di casa in men che non si dica, 3 settimane.
    Gli avvocati , ovviamente sono dei parassiti sociali e creano la loro fortuna venale sulle sventure di chi ha bisogno di loro. Non per niente vi hanno letteralmente costruito la fabbrica dei divorzi e delle separazioni con la compiacenza del sistema politico e giudiziario. Questo per spillare o meglio dire derubare la gente comune. Sembra che in questo cantone se un avvocato vuole lavorare non deve ” alzare troppo la voce” nei confronti del giudice di turno. Quindi , si crea una forma di collaborazione tacita che rasenta l’intrallazzo palesemente a scapito del malcapitato e ignaro fruitore di questo sistema giudicante. Come avere fiducia nei giudici?? Questo é il dilemma

    • 11 aprile 2011 alle 12:00

      Caro Warrior (nome quanto mai appropriato per un Blog di Guerra!), vorrei aggiungere che persone con così scarse doti morali e approssimative conoscenze giuridiche comandano la giustizia nostrana da vari decenni. Guarda Bernasconi: produsse centinaia di sentenze che violano i principi basilari della Legge, fece il “cane da guardia” del potere politico ben oltre il limite del decente e riuscì a farsi nominare il Presidente del Tribunale d’Appello. Giani e Lardelli idem. Compara la scheda sulla “elezione” di Bernasconi, pubblicata sulle pagine del Movimento Papageno con quella dei personaggi al potere nel 1990: vent’anni dopo gli stessi nomi, stessi personaggi. Incapaci ma protetti…. per proteggere. Possibile che Ticino non abbia prodotto una mente fresca?

  12. 19 marzo 2011 alle 10:15

    Il capitolo sugli avvocati, i loro sistemi e collusione sarà pubblicato tra qualche giorno, in particolare su Lorenzo Medici (della controparte), e su Rosangela Locatelli, Sebastiano Pellegrini e Paolo Sauvain, presunti avvocati della difesa. Poi sarà il turno di avvocati, parassiti dello Stato, come Francesco Hurle e Luca Guidicelli.

    Invece, Caro Pierre, matto, rivoluzionario, anarchico, e molte altre cose forse si, anzi, certamente si, anti-Svizzero mai! La mia lotta anti-mafia, anti-corruzione, anti-saccheggio e anti-stupro mentale ha un obiettivo dichiarato nella pagina di premessa e prologo: voglio un epilogo, dove i corrotti siano messi alla gogna. Voglio una giustizia equa e solidale anche per i padri Ticinesi, voglio una Svizzera, dove la commissione per le pari opportunità non fosse composta da 90 % dalle donne. Che cavolo di commissione delle pari opportunità è se già nella propria composizione viola il principio stesso. Sarò anche matto, ma io voglio la testa di Matteo Pedrotti e il suo posto per dieci anni. Per fare piazza pulita degli avvocati come Medici e Censi, per fare del Ticino un luogo che non fu mai, di pace e giustizia. Ho imparato il dialetto per amore, ho amato e amo questa terra che conserva nelle pietre la memoria dei tempi in cui l’Europa non aveva confini e etnie contrapposte e non c’erano i mammasantissima in ogni angolo del potere. Leggi L’articolo dell’amica Nozomi Hayase e capirai di che parlo. Sono un Pro-Tell convinto e ci resto.

    • monica
      9 maggio 2013 alle 18:15

      Grazie a Dio le madri, le donne sono tutelate e protette nei paesi civili. Mia figlia è stata lasciata dal convivente dopo 15 anni e due bambini uno di 5 e l’altro di 11 anni. Lei era una donna attiva con una brillante carriera, ha lasciato tutto per seguire lui in Francia e poi in Ticino, per favorire la sua carriera, e lasciare la propria. Si è occupata di lui e dei due bambini, non ha guadagnato, non ha pensione, e lui lavorando acquistava beni che intestava solo a sé. Oggi mia figlia, che si dedicava ai figli a tempo pieno, poiché il convivente lavora fuori cantone, ha dovuto affidare i suoi bambini ad estranei (io abito in Italia) e pagare a caro prezzo. I figli soffrono della situazione, lei lavora nella mensa di una scuola, certo non poteva ormai riprendere la brillante cartiera universitaria che aveva abbandonato per il marito e la famiglia.
      Lui è tornato in Francia, quindi non puó aiutarla con i bambini, lei si sbatte sola e pentita di aver fatto la scelta della famiglia, ed ora cosa si trova? Il convivente molto benestante ha la sua carriera e la sua libertà, lei quando ba a fare un colloquio, e la scoprono madre single…viene certo scartata a vantaggio di padri che, quando i figli sono malati, possono lavorare tranquilli perché è la madre, nella stragrande maggioranza dei casi, che deve sbattersi tra famiglia/figli e lavoro. Grazie a Dio questa situazione è nota, la discriminazione in tutto, viene combattuta dalla legge che protegge le madri, a tutela dei figli, perché una madre depressa, stanca, triste e povera, non puó dare serenità e gioia ai figli. La madre è figura fondamentale, mi spiace se non lo ammettete, ma la figura materna è più importante di quella materna. Anche voi uomini, che ora odiate così le madri dei vostri bambini, avreste scelto di salvare vostra madre dalla tempesta, 1000 e 1000 volte. Queste madri picchiate, lasciate, impoverite per voi, devono essere protette dallo stato, e risparmiare per il futuro dei figli, perché è raro che una madre dimentichi i propri figli, purtroppo invece, i padri separati spesso, si separano anche dai figli….Le madri sono eroi. Basta al femminicidio fisico e morale. Peoteggiamo le madri, e proteggeremo i bambini.

      • 9 maggio 2013 alle 20:14

        Gentile Signora Monica,
        Mi permetta di esprimere la mia solidarietà con sua figlia, anche se ho dei forti dubbi sulla veridicità del Suo racconto. Non mi piace il Suo linguaggio di strada (“sbattere”) e non mi piace la Sua difesa a spada tratta, di Sua figlia. La colpa di un naufragio di matrimonio non é mai di un solo coniuge e le conseguenze più penose e dolorose nell’attuale situazione della Giustizia Ticinese e Svizzera in generale, la subiscono indubbiamente, senza appello e in modo esclusivo, i padri e, in via subordinata (come si dice in tribunale) i loro figli. A giudicare dal Suo atteggiamento e modi, se Sua figlia ne ha ereditato solo la metà io, al posto di suo marito, sarei scappato dalla moglie e dalla suocera molto prima del secondo figlio. Nel divorzio l patrimonio dei due coniugi, conseguito durante il matrimonio, viene diviso in due (compreso il Fondo Pensione!), il padre paga cifre impossibili per il mantenimento dei figli e deve pagare alla moglie la differenza quanto basta poiché lei possa mantenere il livello di vita antecedente al divorzio. Ergo: Lei non ce la racconta giusta. In linguaggio giornalistico la Sua lettera si chiama “smearing” del genere maschile. Non la cestino poiché ritengo giusto, che le persone dicano liberamente la loro però accetti Lei la mia critica. La contrapposizione maschio-femmina ha distrutto i valori di famiglia, il rispetto reciproco, i figli ed infine persino il movimento femminista stesso, che sta cadendo a pezzi. I figli non hanno bisogno di più della madre e le madri non sono la parte più importante della loro vita. I figli hanno bisogno di entrambi i genitori, che gli amano, che si amano, che vivono in armonia e che a volte pure litigano, ma che non tradiscono. Legga bene questo blog, tutto. Imparerà che spesso sono i genitori con i loro preconcetti e stereotipi, giudizi avventati e intromissioni, che distruggono la copia. Suocere amareggiate e invidiose in particolare. Un ultimo appunto: non ci mescoli Dio in queste cose se non gli addossa anche le colpe dei fallimenti, ma attenzione, in questo caso rischia di convertirsi al mal-teismo.

      • Sandro rivoglio mio figlio e verro' a riprendermelo
        6 gennaio 2016 alle 10:10

        dio…….solo il fatto che ti sei permessa di inserire un tale post in un blog di movimento papageno dimostra quanto vogliate dimostrarvi vittime davanti a tutti……forse si puo ringraziare dio che non tutte le donne siano munite di una tale arroganza…..come fate a chiudere gli occhi davanti a tale vergogna.? e come fai a cercare di ribattere con un articolo che neanche riguarda il ticino….chiaro segno di voler distogliere l attenzione sul problema in ticino…..c’e’ sempre chi sta peggio…ma far notare il problema di altri stati non mi ridarà il figlio che il ticino mi ha portato via ormai da 5 anni,togliendomi ogni speranza di riabbracciare il mio amato bambino…mentre nella sua innocenza viene sistematicamente istruito a chiamare un altro uomo papà…….le leggi vi appoggiano nel fare una delle cose piu’ orribili che esistano….e tralasciando che i padri spesso rimangono in mezzo a una strada non vi importa minimamente del lato più,squallido..cioe’ impedire a un figlio di vedere e vivere il padre…..e lo fate sorridendo……..e definiscono questa azione atta al bene del bambino…..quando un padre dichiara di dormire in auto da due anni lo fa sperando in umana comprensione….invece viene solo schiacciato venendo considerato un pezzente inadeguato a fare il padre dalle stesse persone che gli hanno portato via tutto,,,,anche la voglia di vivere,,,perche’ oltre il danno economico gia’ gravante davanti al dolore di un padre non vi è nessuna umanità…….poi pensate che con 4 ore al mese di visita sotto sorveglianza debba ridarci la speranza,,,,dove non puoi nemmeno fotografare il tuo bambino cercando un minimo di conforto potendo almeno stringere al petto una foto…..il giorno più’ brutto della mia vita non è stato quando ho perso tutto rimanendo in mezzo a una strada…ma è stato quando mio figlio mi ha detto….sandro tu non sei piu’ la mia famiglia..ora la mia famiglia sono la mamma e il marco(novo compagno della madre)quel giorno sono morto…….volevo solo morire..il dolore è stato troppo forte………facendomi cadere in un inqubo di distruzione…..e poi avete il coraggio di giudicarci inadeguati…l amore di mio figlio era l unica certezza nella mia vita…..non dimentichero mai quel giorno dove una donna mi disse sorridendo..lei non vedra’ mai piu’ suo figlio………ritenedomi ormai totalmente inadeguato….prima mi distruggete e poi mi venite a dire che sono in adeguato……vergogna…………………………………..

  13. Pierre Lüscher
    19 marzo 2011 alle 03:02

    Condivido in pieno.
    Purtroppo non fa ancora abbastanza male… sono solo parole e messe giù così vieni subito etichettato (matto, rivoluzionario, anarchico, anti-svizzero e chi sa cos’ancora) e sicuramente nessuno ti crede… (neanche i parenti).
    La mia “storia” dura da quasi 15 anni. Quando l’istituzione ha poi sbagliato, diventa impossibile ottenere un mea culpa, non parliamo neanche di risarcimento. Neanche con le prove viene fatta giustizia in questo Cantone.
    Oggi mio figlio ha 16 anni e da quasi 8 mesi abita da me. Lo ha deciso lui alla luce dei fatti. E questo non sembra aprire gli occhi a nessuno…
    La saga continua e a farne le spese è principalmente lui.

    Piccola perla della lite in questo momento:
    l’ex-moglie trattiene gli assegni familiari malgrado una decisione del pretore. L’IAS da una mano all’ex-moglie pretendendo che io dimostri che la mia ex non mi riversa gli assegni… (sic!). 5 mesi dopo, il pretore esorta l’ex-moglie a pagare… e cosa succede? Semplicemente niente.

    Intanto continuo a (soprav)vivere (sul lastrico, rovinato dallo stato)

    Il male più grande però non è l’ex-moglie… sono gli avvocati
    Ricorderò sempre questo scambio avvenuto in Pretura:
    – io: avvocato, lei mente! (lo posso dimostrare nero su bianco)
    – pretore (interrompendo subito la diatriba): non entriamo in questo genere di dibattito, l’avvocato non mente, fa il suo lavoro…
    Questo è il vero problema.

    È un mondo ingiusto, ma io non mollerò mai.

    Cordiali saluti e buona festa dei papà.

    Pierre Lüscher

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